i racconti erotici di desiderya

Un incontro sconvolgente in hotel

Autore: Al2016
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Per lavoro, ho trascorso alcuni giorni nella zona sud-occidentale della Sicilia. Dopo una giornata di lavoro e una piacevole cena, condita da molto vino, verso le undici rientravo nel mio albergo.

Entrando nella hall, notavo un tizio, seduto all'ingresso intento a leggere una rivista. I nostri sguardi, per alcuni secondi, si sono incrociati.

Stanco, un po' frastornato dal tanto vino bevuto, arrivo nella mia stanza, dopo aver provato più volte ad aprire la porta con la chiave elettronica e non riuscendovi, all'improvviso, vedo il tizio che era seduto al piano di sotto che scendendo dall’ascensore e vedendomi in difficoltà, mi dice:

- Non riesci ad entrare nella tua stanza?

- No ... - rispondo - sono un po' brillo e, probabilmente, o si è smagnetizzata o non riesco io a far funzionare la chiave per aprire la porta, mi toccherà scendere alla Reception.

E lui ….

- Fammi provare, l’aprirò io per te.

- Funziona!!! Potrò finalmente andare a dormire! – esclamai - Grazie mille, senza di te, sarei rimasto bloccato.

- Ma di niente, mio caro … mi risponde dandomi una pacca sulle natiche.

Imbarazzato, rispondo con un sorriso e un "buona notte".

Entrato nella stanza sentivo, dopo una giornata impegnativa, il bisogno di una doccia. Quindi, sistemo la giacca nell'armadio a destra dell'ingresso, mi denudo dai vestiti, prendo un asciugamano e vado in bagno.

Dopo una bella doccia, ancora molto alticcio per via del vino, sento bussare alla porta della mia stanza, mi avvicino e, prima di aprire chiedo:

- Chi è?

- Sono io, l’amico che ti ha aiutato ad aprire la porta della stanza.

Rassicurato, apro, pensando …. probabilmente ha da chiedermi una cortesia per qualcosa di cui ha bisogno.

Scusandosi, l’amico, presentandosi (si chiamava, almeno è quello che ha detto, Andrea) mi dice ….

- Ti va di parlare un po', non ho voglia di andare a dormire subito.

E poi, continuando, aggiunge …

- Ti ho notato al tuo ingresso in albergo e, quando mi sei passato d’avanti, mi sono sentito stuzzicare!!!

- Scusami?

Ribatto, molto perplesso.

E lui, senza nessuna remora ….

- Mi ha colpito il tuo sguardo e, poi, quando ti ho visto in difficoltà, il tuo bel culetto. Ho sentito una forte attrazione nei tuoi confronti. Mi hai invitato con il tuo atteggiamento!

- Ma no ... non ho fatto niente ...

Ho risposto balbettando con difficoltà

E lui ….

- Sono sicuro che sei una piccola troietta, dai ammettilo!

Ed io, farfugliando non sapendo cosa rispondere in quella situazione molto strana ed imbarazzante …

- …. io ... no … sì ... ma cosa dici ... no!

- Vedi, lo sapevo! La mia sensazione è giusta …

Senza dire null’altro, mi prende la mano e la porta sul suo cazzo, dicendomi ….

- Si sincero e rispondimi … hai già succhiato il cazzo almeno una volta?

Ed io con una strana sincerità rivolta nei confronti di un perfetto sconosciuto, minimizzando le mie esperienze, rispondo.

- Una solo volta, con un travestito con cui ho scopato ... era una mia fantasia che tentavo di esaudire ...

Poi, quasi per rifarmi una verginità inesistente, dissi

- Lui ha abusato di me …. io ero molto inesperto ……

Ma di cosa sto discutendo e giustificandomi, in una stanza d’albergo, con un perfetto sconosciuto, seminudo e con il suo cazzo in mano, anche se attraverso i pantaloni, in sostanza, con uno che vuole farmi il culo? ... Cosa mi succede?

Lui, da questo mio stato confusionario, prende coraggio e prendendo il mio braccio con la mano sul suo cazzo ... comincia a muoverlo massaggiandoselo attraverso i pantaloni ...

- Beh!!! vedi, che effetto mi fai ... se lo tiri fuori ti mostrerò come superare la noia dell’essere solo in albergo.

Tento di fermare i movimenti della mano da lui imposti ma, forse per il troppo vino o la troppa forza che mette lui, non ci riesco.

E lui, vista la mia opposizione, dice …..

- Ooooh, pensi che abbia finito con te? Non ho nemmeno iniziato a divertirmi con la mia piccola troia! Sei un po' frocio, sono sicuro che il tuo culo sia stato già preso!

Con queste parole, si abbassò i pantaloni e cominciò a strofinare il suo cazzo su di me.

Tento, con piccoli gemiti, a protestare …. ma, in effetti, non riesco a dire nulla ed a realizzare una vera opposizione.

Il piacere ha preso il posto della protesta e i miei gemiti sono più come “grida” di piacere.

La mia mente non pensa ad altro, l'alcol aiuta l'eccitazione ma con una sensazione di paura che mi impedisce di fare qualsiasi cosa.

Sono qui, di fronte al mio nuovo amico, in una stanza d’albergo, con l'unica reazione di un'erezione pazzesca …..

Lui comprende che non faccio niente per oppormi. Capisce che ha strada libera perché sono nella condizione di lasciarmi andare ... allora, mi prende dalle spalle girandomi, mi fa inclinare in avanti togliendomi l’asciugamano che mi copriva.

Con le mani, delicatamente, allarga le mie chiappe e sputa sul buco del culo, sento che la sua lingua mi attraversa le chiappe, umidendolo per bene.

Ansimando esprimo il mio piacere, con un lungo “lamento” di compiacimento che lo convince ad agire, ad andare oltre.

Senza neanche chiedermelo, prende il suo cazzo in mano e lo spinge delicatamente tra le mie chiappe. Dopo aver massaggiato, con il suo pene, il mio buco, con un movimento veloce e preciso, lo fa scivolare dentro il mio sfintere.

Mi fa male, urlo, ma lui mettendo la sua mano sulla bocca, per soffocare il mio lamento, dice ….

- tranquillo, non urlare, ti fotterò con calma e delicatezza, deve piacerti!

E, a quel punto, tutto cambia, il dolore è presente ma mi sento più tranquillo per quelle parole.

Il mio livello di alcol aiuta o c'è qualcos'altro?

Il dolore gradualmente lascia il posto al piacere e inizio a gemere dal piacere.

- Aaaahhhhh, aaaahhhhh, per favore …. piano ... aaaahhhhh ... fermati ... continua ….. siii …. ancora.

- Lo so che ti piace! Aiutami a scoparti ancora e ancora!

Ha detto baciandomi sul collo e schiaffeggiandomi le chiappe.

- Ed io …. si, si, mi piace ….. uuuhhhhh ... fermati ... si, continua ... continua …. padrone ... fottimi come una cagna ... mi fai impazzire!!!

Mi sta violentando un uomo totalmente sconosciuto e mi piace! Sono diventato una vera troia ... non sogno, è tutto vero!

Con tali richieste, il mio messaggio è chiaro e lui inizia a fottere il culo selvaggiamente.

- Si, cagna, ti piace, eh? Sei una vera puttana, hai voluto prendere il cazzo stasera, eh? ….. Dice schiaffeggiandomi sui glutei.

Completamente fuori di me, rispondo solo con gemiti, ma lui, ovviamente, vuole sentirmi dire qualcosa perché mi tira per i capelli e ripropone la stessa domanda:

- Non ho capito grande cagna. Rispondimi!

- Ooooohhh si, mi piace, ancora, ancora!!! Fammi diventare la tua puttana, mi piace essere scopata da te. Usami come vuoi!

- Oh, vuoi essere scopata? Perfetto, grande cagna perché è quello che faccio e che continuerò a fare! Scoperò il culo in tutte le posizioni possibili, prenderò la tua bocca e alla fine sborrerò dentro di lei!

Risposi ….

- Siiiii, mi piace. Farò qualunque cosa tu voglia!

Dopo diversi minuti, estrasse il suo cazzo dal mio buco e togliendosi completamente i pantaloni, sfilò la cintura e me lo legò al collo …. dicendo …..

- Questo è un guinzaglio per una troia! Inginocchiati e cammina col culo per aria fino al letto!

Esaudisco i suoi ordini, ormai completamente passivo alla sua volontà, mi esibisco a culo per aria come segno di sottomissione.

Strisciando, vado verso il letto … lui mi ferma si mette di fronte a me e, senza pensarci un attimo, mi mette in bocca il suo cazzo …. tenendomi la testa.

Non riesco assolutamente a muovermi, sento il suo pene strisciare dentro la mia bocca e, di tanto in tanto, colpire la parte profonda, entrando quasi nella mia gola. Assaporo i suoi umori.

Poco dopo, si ferma e mi ordina:

- Sul letto, sdraiati sulla schiena!

Poi si mette sopra di me e continua a infilarmi in bocca il cazzo, che si addentra sempre più in profondità in questa posizione.

La mia faccia viene coperta da sbavature e umori. Dopo circa 10 minuti, si ferma per darmi nuovi disposizioni.

- Mettiti in ginocchio appoggiando il petto sul bordo del letto!

Mi metto a quattro zampe, pronto, offrendo il mio culo.

Lui riprende a schiaffeggiarmi sui glutei. Poi, insultandomi e mi ordina di allargare le chiappe.

Esito un po', non sapendo cosa fare, sono giù dal letto, con il culo pronto.

Lui, con fare autoritario, dopo avermi messo inclinato contro il bordo del letto, le gambe dritte, allarga le mie natiche con le mani. In quella condizioni il mio culo e pronto e aperto.

Mi chiede, stranamente, il mio nome.

Stupito, gli rispondo – Luca - e in quel momento mi fa i complimenti con una frase che risuona ancora oggi nella mia mente.

- No, ti chiami Nadia, ti fotterò di nuovo il culo, entrerai in trance così ti piacerà! E sai perché? Perché le troie come te hanno bisogno di aiuto per scoprire chi sono, ma dopo, sono le migliori scopatrici!

Io, quasi inebetito tra i postimi dell’alcol e le sensazioni di essere posseduta, ribatto …..

- Cosa stai aspettando a penetrare il culo della tua cagna? Ho fame di cazzo, mi vuoi fottere o no? Sono qui per essere buono con te, fottimi, voglio il tuo cazzo!

Lui sputò di nuovo sul mio buco e poi mi schiaffeggiò le natiche, appoggiò il suo cazzo e, usando ancora la saliva per lubrificarmi, rapidamente, infilò il suo pene direttamente nel fondo del mio culo. Mi esce un lamento di piacere e dolore …

- Aaaahhhhhhhhh!!!

E lui

- Si urla, grande troia! Fammi sentire che ti piace…..

Ed io

- Oh sì, vai avanti, fottimi, ooooh si, va bene, adoro il cazzo, sono la tua troia!!!

E lui

- Eccolo, Nadia, sei una buona troia, incassi bene!

Di rimando, in modo quasi naturale mi viene da dirgli …

- Sì maestro, ancora, più forte, sono una puttana, adoro farmi scopare, appartengo a te! Fai quello che vuoi con me!

A queste parole, la sua forza nel penetrarmi, diventa sempre più potente, ritmica e veloce ….

- Ecco, prendilo nel culo, grande troia! Hai un bel culo da femmina, sei bravo a farti fottere! Oooohhhh ….. dannazione, mi stai facendo morire dal piacere ….. sto per venire!!!

Ed io, tra le forti sensazioni di piacere, mi tornarono in mente le parole da lui dette precedentemente …. e quindi gli dico …..

- Dai, volevi schizzare nella mia bocca? Vieni sono pronto a riceverti!

E lui ….

- Troppo tardi, siiiiii, siiiii, sto godendo!!! Oooooohhhh sì, ti inonderò il culo, è troppo bello, senti il calore del mio sperma!

Sento allora il suo pene che si svuota dentro di me e mi manda un enorme quantità di sperma nelle mie viscere, sento questo piacevole viscido caldo dentro di me.

Resta, così, dentro di me, con il cazzo nel mio culo per qualche minuto prima di uscire e, poi, mi ordina ancora ansimante, di masturbarmi e godere.

Non ho problemi a godere in pochi secondi, schizzando il mio sperma sul letto, nello stesso posto deve vi è già il suo.

A quel punto lui dice …

- sei una brava troia! Una puttana come te merita di avere sperma nel culo, avere sperma sul viso!

Strofina il suo cazzo sul mio viso, divertendosi a spargere il suo sperma dappertutto.

Mi vergogno ma sono eccitato, continuo a non muovermi, gli occhi chiusi, poi aggiunge di nuovo:

- Ora hai tutto quel buono sperma sulla faccia, leccalo!

Obbedisco, in qualche modo, con la lingua, cerco di recuperare lo sperma ...

Nel frattempo, lui si veste e prima di andarsene, dice:

- Vai a fare una doccia e vai a dormire grande troia, ma soprattutto non chiudere la porta, è possibile che ti rifaccia visita questa notte ...

Poi se ne va con una grassa risata.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Ninetta69 Invia un messaggio
Postato in data: 27/11/2018 22:53:25
Giudizio personale:
Una scopata da favola, beata te

Autore: Ninetta69 Invia un messaggio
Postato in data: 27/11/2018 22:53:08
Giudizio personale:
Una scopata da favola, beata te

Autore: Varo Invia un messaggio
Postato in data: 19/11/2018 10:20:08
Giudizio personale:
Arrapante.....peccato per la mancata sborrata in bocca, sarebbe stato il coronamento del racconto. ....comunque sia complimenti mi hai eccitato

Autore: Bobo45sex Invia un messaggio
Postato in data: 18/11/2018 23:15:47
Giudizio personale:
bravo, molto eccitante...


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