i racconti erotici di desiderya

Trav scopata dal prof

Autore: LaTravTroia
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Dovevo dare l'ultimo esame all'università, ma era un esame ostico e poi non avevo più voglia di studiare molto. L'appuntamento per sostenere l'esame era nell'ufficio del professore, un uomo di mezza età dal fisico atletico. Era un venerdì pomeriggio ed io ero l'ultimo della lista, sicché venni interrogato molto tardi (erano le 18 passate e nei corridoi non c'era più nessuno).

Iniziai male l'interrogazione e il professore pareva spazientito, forse anche stanco vista l'ora tarda. Ad un certo punto, controllando il mio libretto, mi chiese come mai non mi fossi preparato a sufficienza, visto che era il mio ultimo esame. Mi propose quindi la possibilità di prendere un voto sufficiente, a patto che io facessi una cosa per lui: voleva infatti scattarmi delle foto vestito con intimo femminile, diceva che aveva fatto una scommessa con un amico, che una ragazza si sarebbe spogliata per lui o una cosa del genere (non si espresse bene) e subito estrasse da un cassetto un reggiseno e un perizoma, mi disse che se li avessi indossati sarebbe stato clemente per il voto, del resto aveva questa "scommessa" da fare e non mi avrebbe fotografato il viso ma solo il corpo da lontano in quanto doveva fare questa scommessa.

Io ero molto titubante, non volevo accettare, quindi il professore iniziò a dire che la mia mancata collaborazione poteva ostacolare il superamento dell'esame...

Allora accettai, mi spogliai completamente ed indossai un reggiseno e un perizoma neri in pizzo. Il professore disse quindi che doveva rendere la foto più credibile ed estrasse da un altro cassetto un paio di tette finte in silicone, una parrucca e un paio di zeppe con tacco vertiginoso! Nemmeno ebbi il tempo di pensare il motivo per il quale avesse tutta quella roba e su sua indicazione le indossai: ora sembravo veramente una femmina! Mi fece alcuni scatti senza inquadrarmi il viso, poi mi chiese di sedermi perché voleva continuare l'interrogazione!

Io ero spaesatoa mentre iniziammo l'interrogazione fece cadere di proposito una penna sotto la scrivania, io mi chinai per raccoglierla e rimasi di sasso nel vedere che aveva tirato fuori l'uccello! Mi risedetti senza sapere cosa fare, lui pareva contrariato e disse che se volevo passare l'esame dovevo fare una buona scena orale! Di nuovo fece cadere la penna, mi chiese di raccoglierla e di pensare attentamente alle sue parole.

Quando fui di nuovo sotto il tavolo mi disse ancora "l'esame lo passi solo se fai una buona prova orale". Ormai ero lì, vestita da femmina con un cazzo in tiro davanti...aspettai un poco quindi mi avvicinai e lo presi in bocca! La sua esclamazione fu di soddisfazione "molto bene " disse "continua così che ti vedo preparata" . Quel darmi della lei, il sentirmi vestita da femmina e soprattutto con un cazzo enorme in bocca mi eccitò e inizia a spompinarlo a una velocità sempre maggiore, mi piaceva! Avevo un cazzo molto grosso in bocca e mi sentivo come una di quelle troie che vedevo nei film porno. Lo succhiavo di gusto, mi era venuto duro, ad un certo punto mi prese la testa con le mani ed accelerò i miei movimenti. "Sei una grandissima pompinara, ti meriti un bel voto" mi disse. A me però del voto non interessava piu niente perché mi piaceva succhiare quel cazzo turgido. Era una goduria, era morbido e io mi sentivo una puttana!! Chiusa nel suo uficio a tirare una pompa!!

Poi si alzò e mi fece mettere a pecorina e glielo succhiai in quella posizione. Succhiavo avidamente, poi si spostò, prese un tubetto di lubrificante e di mise dietro di me. Capii immediatamente cosa voleva farel e lo implorai di fermarsi, lui mi abbassò le mutandine, fece uscire del liquido sul mio culo e iniziò a strofinare il proprio uccello dicendo che mi voleva solamente eccitare così... Improvvisamente invece me lo infilò dentro con un colpo secco. Urlai ma lui mi disse "adesso ti inculo troia" ed iniziò a penetrarmi, dapprima piano poi sempre più veloce. Dopo una prima sensazione di dolore iniziai invece a provare piacere e a chiedergli io stessa di continuare sempre più forte. Era evidente che mi piaceva da matti vestirmi da femmina e farmi inculare così come spompinare. Passammo infatti una buona ora di anal-oral, fin quando sborrò dentro al mio culo. "Hai un culo stretto che è fantastico" diceva, "aprimi il culo" replicavo io "sì aprimi il culo" mentre si sentiva lo sciaf-sciaf eccitante del suo andirivieni. Parlando così mi sentivo proprio una pornostar. La sborra mi colava a rivoli dal culo "mi hai fatto sborrare come una fontana" mi disse. Non si fermò e continuò a fottermi. Evidentemente anche per lui era soddisfacente trovare la mia collaborazione ed io ormai ero in estasi.

Dopo questa scopata mi fece andar via, ma rimasi con la lingerie femminile indossata sotto. Non mi mise il voto ed anzi, via email mi chiese di tornare a farmi interrogare perché mi voleva dare la lode... la lode però consisteva nelle sue parole volgari nei miei confronti, e solo dopo svariati incontri riuscii ad avere il voto e quindi a laurearmi. Non cessai però di far visita al professore ed anzi lo ringraziai per avermi fatto entrare nel mondo delle travesta. La sera stessa del primo incontro, quando tornai a casa volli continuare ad indossare l'intimo femminile e mi masturbai pensando a quel primo incontro che si era concluso con un fiume di sborra dentro nel mio culo. Ero diventata Troia e mi piaceva da matti. Da quel giorno andavo in cerca di uccelli duri vestita da troietta.

[racconto inventato, magari fosse vero!]


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