i racconti erotici di desiderya

Sixtynine (69 )

Autore: Amantesardo
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Ci eravamo dati appuntamento a casa di lei. Sapevo che la temperatura sarebbe stata altissima, ma non mi immaginavo mi ricevesse in shorts aderenti e con una magliettina da mare che lasciava scoperto l’ombelico.

Il suo profumo era incredibilmente sexy e il suo sorriso sensualissimo mi mandava fuori giri.

Ero andato a trovarla nel pomeriggio per aiutarla in inglese, così dopo un thè fresco ci accomodammo in salotto.

Iniziammo a studiare, eravamo vicinissimi. I nostri sguardi si incrociavano in continuazione, i suoi erano molto maliziosi ed io certo non cercavo di sfuggirli.

Ero molto eccitato dalla situazione, si poteva avvertire la tensione erotica nell’aria.

La sua mano si poggiava sulla mia coscia ogni tanto, facendo aumentare la mia già evidente erezione.

Anche io ogni tanto sfioravo delicatamente le sue cosce, e sentivo le vibrazioni sulle sue gambe…

Quando passammo a studiare i numeri mi lanciai in un giochino erotico.

Iniziammo ovviamente con il numero uno ed avvicinai il dito indice alla sua bocca.

Le dissi: “This is number ONE! Just an example now: you’ve got ONE tongue”

Lei prese in bocca il mio dito, lo leccò per bene ed iniziò a succhiarlo mimando uno splendido pompino…

“This is number one!” disse

Poi per indicare il numero due le feci il gesto con le dita, poi avvicinai le mie mani ai suoi seni e le dissi:

“this is number TWO”

“These are two beautiful tits”

Lei mi prese con forza e mi baciò lasciandomi il gusto della sua lingua buonissima in bocca.

Al numero tre le abbassai le bretelline della maglietta ed iniziai a succhiarle i capezzoli fino a farli diventare grandi e durissimi.

Lei era in silenzio e accompagnava i movimenti della mia lingua con mugolii di piacere.

Al numero 4 lei ricambiò il favore e si dedicò ai miei capezzoli facendo il segno con le dita (Due capezzoli + due capezzoli = 4)

“Qual è il tuo numero preferito?” mi chiese

“Beh…mi piace molto il 69 (sixtynine), lo proveresti con me?”

Avevamo indosso solo i pantaloni e ci stendemmo così sul divano con me sotto e lei sopra di me già in posizione 69.

Da quella posizione iniziai a toglierle gli shorts prima, massaggiando e stuzzicando la sua bagnatissima passerina con sopra ancora il perizoma.

Poi le tolsi anche il perizoma ed iniziai a leccarle l’interno coscia, fino alle grandi labbra dove la peluria era già fradicia di umori.

Affondai la mia lingua tra le sue labbra sino al clitoride mentre il suo corpo si contorceva quasi a concedersi, per invitare la penetrazione.

Era praticamente seduta sulla mia faccia.

A quel punto mi slacciò i bermuda e me li tolse, alla ricerca del mio pisello che era durissimo e che non vedeva l’ora di uscire dalle mutande.

Lei lo prese con una foga mai vista prima e lo ingoiò in una volta sola, trattenendolo in gola per gustare a pieno il suo gusto e sapore.

Poi iniziò a leccarlo bene bene, risalendo lungo l’asta e succhiando bene la cappella, accompagnando il movimento con le mani segandomi alla grande.

Nel frattempo avevo la sua figa tutta per me e la leccavo tanto da farla gemere di piacere, mentre con le dita le solleticavo il clitoride e le allargavo un po le labbra.

“This is a great 69!” esclamai

“Wonderful, my darling!” mi rispose

Ad un certo punto iniziai a leccarle anche il culetto (per me fonte di ispirazione) e vidi che lei si fermò a guardarmi e poi inarcò la schiena per avvicinarlo a me ancora di più.

Io non me lo feci ripetere e iniziai a leccarlo con foga e lo stimolai mettendo prima uno e poi due dita dentro, mentre continuavo a leccarle la figa.

Io la incitavo dicendole : “Che porcellona questa alunna!! Al maestro piacciono molto le alunne porcellone dal gran bel culetto da leccare”

Lei ripeteva “Lecca, lecca che mi fai venire…ohhhhh!”

Infatti continuai così fino a quando mi venne in faccia con una esplosione di umori che mi piacque molto da bere.

Durante le sue seghe da manuale e la sua bocca che mi massaggiava la cappella anche io le venni in faccia, non riuscii a trattenermi oltre e le spruzzai sul viso e sui capelli il mio nettare che lei gustò compiaciuta.

Lei lo voleva addosso e disse :

“Dai… bellissimo!! …siii vienimi in faccia, voglio bere tutto…daiii” incitandomi a sborrarle ancora sul viso.

Ma non sazia mi disse:

“Questo era un 69 da favola, ora però proviamo anche altri numeri, ho fame di sesso,

Mentre ci dirigemmo verso la camera da letto con lei che teneva in mano il mio cazzo mentre io le massaggiavo quello splendido culetto; mi accompagnò dicendo : “Ora mi devi chiavare però, ho troppa voglia di sentirti dentro…andiamo a letto”

Su quel lettone la misi alla pecorina e iniziai a stantuffarla per quasi un’ora, lei mi incitava, godeva ed anche io.

“Godo…si, mi piace da matti scopare così!!!!”

Ci siamo girati e con lei supina l’ho penetrata sollevandole le gambe e appoggiandole sulle mie spalle per entrare bene tanto più cazzo possibile

Entravo tutto e poi uscivo, dapprima lentamente poi con maggiore ritmo e forza…

Poi finalmente ho potuto dedicarmi al suo buchetto per me più gradito…leccandolo bene e lubrificandolo a dovere, con un pò di olio.

Oramai eravamo in preda alla lussuria più sfrenata senza tabù.

Con la punta del pisello sono entrato dolcemente mentre lei era sopra di me e aiutava l’ingesso indirizzandomi la punta nel buchetto.

Un suo urlo testimoniava l’ingresso del mio cazzo del suo fantastico culetto e poi, eccitato più di prima l’ho sentito gonfiarsi dentro di lei mentre la penetravo.

“Che bello…te lo sto mettendo bene tutto dentro!” le dissi

Lei rispose così: “Lo sento, mi piace…dai…spingi ora,mi fai male ma lo voglio tutto dentro! Così! Siiiiiiiii che sto godendo come una porca”

Quando trovai bene il ritmo, iniziai bene ad allargarle il buchetto e i suoi lamenti divennero deliri di piacere misti ai miei…

I colpi erano decisi tanto che si sentiva il rumore delle palle che sbattevano sulle sue natiche.

Tutto questo aumentava l’eccitazione.

Ad un certo momento iniziai ad alternare prima nella figa e poi nel culetto, ad ogni colpo profanavo un buchetto diverso…

Quando fui vicino all’orgasmo fu lei a dirmi: Vieni dentro….riempimi tutta!”

Io però lo tirai fuori e venni sulla sua schiena….



Eravamo sudatissimi e sporchi di liquidi vari…allora ci buttammo entrambi sotto la doccia dove ancora facemmo sesso sino allo sfinimento, con lei che mi cingeva con le gambe con molta forza mentre io la sbattevo contro la parete della doccia.

Le nostre energie sembravano non esaurirsi quel pomeriggio, tanto che mi fece ancora un altro pompino da favola per poi bersi tutto il mio seme, ancora.

Riuscimmo a terminare la doccia e a ricomporci per poi darci appuntamento alla prossima lezione.

La lezione successiva sarà sui verbi….avevo già una bella idea di come coniugarli, speriamo che mi confermi come insegnante, credo di aver superato a pieni voti il primo impatto e di avere la stima e la fiducia dell’allieva.



amantesardo@yahoo.it



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