i racconti erotici di desiderya

Scene da un matrimonio cuckold

Autore: Redrage
Giudizio:
Letture: 2503
Commenti: 4
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Forse il mio raccontare ciò che ho sentito, interesserà taluni, forse pochi
non ho foto da mostrare solo emozioni da raccontare.
Ma non ho mai puntato sulla quantità :lol: e penso valga comunque la pena raccontare
...................

A lungo sono stata combattuta tra l’idea di averlo qui nel nostro letto , il talamo nunziale , e il terrore che il suo solo passaggio potesse essere percepito da chi con noi condivide gli spazi della mia quotidianità, mio figlio mia sorella i nostri amici e persino la collaboratrice domestica.

Come se la sua presenza seppure temporanea, ma certamente intensa, potesse lasciare un’impronta indelebile e chiaramente leggibile sul mio corpo, sulle mie cose e perfino nella mia stessa casa.

Alla fine però il desiderio di averlo qui, nei miei spazi, nella mia quotidianità, alla presenza del cornuto (maritosottomesso)cui era concessa solo l’aspettativa del ruffiano sevitore e di guardiano del talamo (arrivo di amici inaspettati,telefonate, eventi non calcolabili) un tempo apparentemente suo, ha dominato le mie remore che si sono sciolte all’improvviso come nuvole al sole.

Mi sentivo eccitata all’idea di preparargli una cena con le mie stesse mani
di viziarlo a tavola, cosi come faccio nella nostra intimità.

Mi capita spesso di preparare cene , dalle più formali alle spaghettate inventate su due piedi con quello che trovi in dispensa arricchito di un pizzico di fantasia e di una certa esperienza .
Cerco di fare al meglio, sempre, per nutrire il mio narciso esibizionismo (anche in questa pratica)

Ma questa volta, tutto doveva essere perfetto ogni cosa al suo posto cornuto incluso.

La mattina mi sono fatta accompagnare dal cornuto per l’acquisto del pesce………per la cena
e di alcune cosucce d’abbigliamento……. per il dopo cena.

Il cornuto mi seguiva trotterellando come un cagnolino scodinzolante e appena intuì per chi e a cosa fossero destinate le “cosucce” , la sua gioia si trasformò in devota ammirazione.
Vederlo poi saldare il conto con autentico entusiasmo mi caricò, ove fosse stato necessario, di autentico buon umore . :lol:

Alle ventuno, ora concordata, tutto era perfetto la tavola apparecchiata con ricercata cura, naturalmente solo per due!
i cibi quasi perfettamente cotti ed il cornuto calato spontaneamente in parte ……… faccia e gestualità da coglione doc.
(devo ammettere di non avergli dedicato molto tempo mentre sfaccendavo tra fornelli e stoviglie).

Finalmente Lui arriva e paradossalmente la tensione che comunque mi aveva accompagnata per tutta la giornata non c’era più, nessuna traccia mi sentivo benissimo.

E al contrario sia il mio uomo che il cornuto mal celavano un leggero imbarazzo.
Una bottiglia di prosecco, per il benvenuto e per accompagnare il regalo che gli avevo preparato, ha comunque sciolto ogni apparente indugio.

Si! Gli ho regalato un piccolo portachiavi per la sua nuova macchina, dicendogli che cosi mi avrebbe avuta tra le mani più spesso.

Dopo qualche controllata effusione ci siamo trasferiti a tavola.

Ho preparato spaghetti ai frutti di mare, sapevo che lui gradisce .

Il coglione aveva selezionato un bianco per accompagnare le portate, ma il mio uomo (da vero maschio) ha preferito un rosso e così ha dovuto velocemente passando in rassegna i vini, assegnare la scelta ad un Camastra, rosso rubino, Tasca d’Almerita annata 2006, all’olfatto si presenta come frutti di bosco tabacco e pepe nero un delicato sentore di vaniglia e salvia con un accenno di marasca e cioccolato. Perfetto!

Il coglione non sa comportarsi da maschio, ma bisogna riconoscergli un eccellente sensibilità nel individuare il vino da servire per un’occasione davvero speciale.
Forse intuiva che se avesse tirato fuori un vino di qualità appena inferiore l’avrei scuoiato, magari non subito .

Come secondo gli ho preparato un tocco di piccolo pescespada locale,in altre parole pescato con amo e lenza da barche altrettanto piccole e non d’altura, marinato in vino bianco e spezie, poi cotto in forno con pomodorini ed erbette fresche .

Al dolce ha pensato lui ....

Al resto ho pensato io .....

Su tutto ha vegliato il coglione!

Passati in salotto tra il vino e le coccole non ho potuto far a meno di assaggiarlo gustarlo era come se la frenesia di cibarmi di lui mi avesse presa.

Il coglione che stava rimestando in cucina, non sentendo più chiaccherarci aveva intuito e si era posto in posizione di controllo vicino all’uscio onde evitare sorprese (arrivi non programmati) o semplicemente per evitare ..... come se qualcuno potesse in qualche modo violare la nostra intimità.
Ero pronta a prenderlo e soprattutto ad essere presa nel talamo
nella ormai nostra camera da letto.

Abbiamo fatto l’amore, non scopato, ci siamo amati a lungo e con sofferenza di un piacere che tutto dona e tutto prende fino all’anima, che sai essere vivo di quel momento e che non sarà mai altro nel tempo che rimane.

Abbiamo poi chiaccherato a lungo di noi del nostro amore sapendo che lui, il cornuto, era fuori con i sensi protesi all’eccesso sofferente eppure felice della mia felicità e forse anche di quella del mio uomo ………

Ho immaginato se anche a lui (il cornuto intendo) fosse venuto in mente in quel momento, quando con passione probabilmente eguale lo guardavo, vedendolo come il mio unico uomo!

Ma questo pensiero ha acceso il desiderio di darmi ancora e ancora senza limiti senza controllo di emozioni che si manifestavano privandomi di ogni volontà raziocinante.
Non ho avuto che occhi per lui che parole per lui che emozioni per lui.
Il mio uomo nel “nostro” letto.

Ci siamo addormentati cosi abbracciati …..spossati….consapevoli

La mattina seguente ero assente apatica pronta alla seppure temporanea ……separazione!
Il cornuto che ci aveva servito la colazione ci osservava con curiosa apprensione
La gelosia ha comiciato ancora una volta a rodere la sua mente ed io l'ho annusata.
Così quando salutando con un gesto il mio uomo, che andava via, e lui mi rispondeva con un bacio accennato lanciato con la mano
colgo il suo sguardo (di maritosottomesso): i suoi occhi, sono perduti è disperato.

Sono rimasta a pensare a noi
maritosottomesso e moglie Padrona
Padrona dei suoi sentimenti delle sue emozioni che vivono attraverso me
Ero come presa da altra realtà che non è il quotidiano ma che è quello che siamo veramente e che condividiamo in complementarietà assoluta
e piano piano spontaneamente ho pensato che cosi come tutto questo ci aveva segnato nell’anima, doveva restare impresso, segnato sulla sua carne
il suo dono a me, l’unico vero amore della sua vita.
E l’ho segnato
Un tatuaggio ……………..è per sempre
Ora lui è veramente mio ed io ho lui



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Byro75 Invia un messaggio
Postato in data: 24/11/2011 15:12:19
Giudizio personale:
......penoso!!!

Autore: Porthole Invia un messaggio
Postato in data: 06/12/2010 18:55:27
Giudizio personale:
mediocre...

Autore: Porthole Invia un messaggio
Postato in data: 06/12/2010 18:55:21
Giudizio personale:
mediocre...

Autore: Rotterdam19 Invia un messaggio
Postato in data: 04/12/2010 16:56:03
Giudizio personale:
Inquietante....pure il tatuaggio, povero cane!!


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