i racconti erotici di desiderya

Louis una bella trans.

Autore: Ziobsx
Giudizio:
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Conobbi Louis in bar di Milano, quando la conobbi la presi per una bella ragazza, non molto alta, bionda, un bel viso ben truccato, un bel seno non molto grande, cosce ben tornite....un bellissimo culo, la conoscenza fu aiutata da un barista scontroso e poco incline a capire le problematiche che possono sovvenire all'improvviso, lei aspettava qualcuno, lo si capiva da quanti drinks aveva bevuto e dal guardare l'orologio nervosamente, passato il tempo dell'appuntamento, al momento di andarsene e pagare si accorse di non avere più il portafogli, una scenata da parte del barista cretino, dopo una serie di parole ignobili, mi decisi ad intervenire in favore di quella bellezza, mi offrii di pagare il conto in modo che la finisse di rimbrottare parolacce, lei era quasi in lacrime, il cretino mi presentò il conto, 25 Euro, e va bhè, speriamo che almeno fruttino un numero di telefono...

Dopo aver pagato uscimmo dal bar, lei era imbarazzatissima, mi guardò negli occhi e mi chiese un altro Euro per l'autobus, le chiesi dove doveva andare, e lei mi rispose che brasarebbe andata a casa, bhe, non fosse altro per recuperare i 25 Euro mi offrii di accompagnarla, accettò di buon grado, si vedeva che non era abituata ai mezzi pubblici, così mi diede l'indirizzo, che culo, stava anche abbastanza vicino a casa mia, bhe quasi, dopo circa 20 minuti di traffico ci trovammo sotto casa sua, la salutai auguradole una migliore fortuna, lei guardò e con quegli occhioni marroni mi disse, Non vuoi salire così ti restituisco i soldi? Le risposi, Ma veramente avrei un appuntamento di lavoro.... e lei, Dai pochi minuti, un drink e poi vai.... Ovvia, sarò scemo ma, una fighetta così giovane e bella quando mi ricapita? (tente conto che ho passato la cinquantina) E va bene, dai un drink veloce e poi vado. Saliamo all'ultimo piano dello stabile, lei apre la porta e mi introduce in un bel salotto, fortunatamente c'era l'aria condizionata, il sottotetto è sempre molto caldo, lei mi dice, Ti spiace se mi metto comoda? Ed io, Ci mancherebbe, è casa tua... Senza neanche attendere un minuto si toglie la camicetta e la gonna, rimanendo in tanga e autoreggenti nere, e che cazzo allora pensi che sono di legno? Lei mi guarda ammiccando, Se proprio hai fretta ti preparo una birra e poi ci salutiamo, altrimenti mettiti comodo anche tu, non farti problemi, io non mi scandalizzo. Guardo l'orologio, sono le 17 e qualche minuto, avevo un appuntamento alle 17,00, ormai è saltato, le dico che ormai non ho più fretta e che se per lei non è problema mi toglierei la camicia anchio, lei mi risponde, Togliti anche i pantaloni, starai più fresco. Già, ma io avevo il cazzo duro, che cosa avrebbe pensato? Oh, ma chi se ne frega, sono salito con la speranza di un numero di telefono, mi ritrovo sta figa mezza nuda, mi tolgo le scarpe e i pantaloni, lei mi guarda proprio lì, e si passa la lingua sulle labbra e sorridendo mi dice, Vecchietto arzillo!!! E io, Vecchietto a chi? Sappi che trombo almeno 3 volte la settimana.... E lei, Dai non te la prendere stavo scherzando.... E via un'altra birra e poi un'altra... alla quinta o alla sesta, ero un pò diciamo allegro o forse di più, lei cominciò a strusciarsi con i capezzoli dritti sul mio petto, e un pò sfidandomi mi disse, Dai fammi vedere se riesci a scopare più di 3 volte a settimana, cominciò a toccarmi il pacco, fece scivolare una mano nello slip, lo tirò fuori lo guardò bene, e poi lo annusò, Che buon odore che hai, posso ciucciartelo? E io, E c'è da chiederlo? Ciuccia...Ciuccia, dai fammi vedere quanto sei brava. E così per molti minuti, lo succhiava veramente bene, una professionista del ppompino, la fermai, altrimenti mi faceva godere, le dissi, Dai fatti leccare la fighetta, intanto le strizzavo i seni, le palpeggiavo il sedere, le accarazzavo le cosce, e lei, Aspetta che abbasso le luci, così ti piacerà di più. Nella penombra mi sembrò di vedere un rigonfiamento nel suo tanga, ma forse no, si avvicinò alla mia faccia, si calò il tanga e.... non mi ero sbagliato, aveva un cazzetto non grande ma duro con due palline striminzite, che faccio ora? Non ci pensai molto più di un secondo o due, avvicinai le labbra a quel cazzetto duro e comincia a succhiarlo, sapeva di lampone, molto gradevole, la sentii fremere, le piaceva, ne ero inorgoglito, e continuai a succhiare, leccare e mordicchiare, lei spingeva il cazzetto nella mia bocca, mi stava chiavando in bocca, bello, anzi bellissimo, non credevo di poter provare una sensazione così forte, mentre succhiavo le passai una mano sotto le palle arrivando al suo buchetto, infilai un dito, lei spinse ancora nella mia bocca, sentivo il suo fiorellino aprirsi e chiudersi ritmicamente, che goduria, poi, mi tirò su, mi baciò appassionatamente in bocca, e mi sussurrò, Ti voglio, dai girati che ti voglio.... Non ero certo vergine di culo, mi sono penetrato con qualsiasi tipo di oggetto, ma, mai avuto un cazzo nel culo, così, quasi come un automa mi girai, lei mi passo dell'olio profumato sul buchetto, si accorse subito che il mio culetto non era vergine, così, dopo aver indossato il preservativo e averlo ben lubrificato, ha puntato il suo cazzetto e mi ha penetrato, una sola spinta e lo ebbi tutto dentro, non faceva certo male era troppo piccolo per dare qualche fastidio, così, cominciò a pompare con foga, sentivo le palle che sbattevano contro le mie natiche, dopo qualche minuto di chiavata in culo sentivo che si stava ingrossando, era vicino alla sborrata, mi tirai indietro, lei mi chiese, Ti ho fatto male? Ed io, No, ma voglio vederti sborrare. Le tolsi il preservativo, lo leccai per bene sotto la punta, e come per incanto un getto di sborra mi colpì in pieno volto, calda e vischiosa, non avevo mai provato a succhiare un cazzo appena dopo la sborrata, e quindi non avvo mai assaggiato la sborra, ma, preso da un momento di massima eccitazione, lo ripresi in bocca, gli passai la lingua sulla punta, leccavo dove era rimasta un pò di sborra, la assaporai per bene, non era male, dava un senso lieve bruciore in gola, ma, non aveva un cattivo sapore, lei poi si butto sul divano, stravolta e appagata. E io, le chiesi? Dai vieni qui che ti faccio godere, maialino pervertito... Mi prese in bocca il cazzo e comiciò a stantuffare, stavo quasi per sborrare, lei smise e si girò dicendomi, Non penserai di cavartela così? Devi incularmi alla grande.... Un pò di olio e via, dentro fino alle palle, peccato che l'eccitazione era così alta che, dopo pochi colpi le venni sulla schiena riempiendola di sborra. Andammo poi in doccia, mi lavò per benino, poi, mi consegnò i miei 25 Euro, le chiesi se ci fossimo rivisti, ma, mi disse che aveva un fidanzato che sarebbe arrivato dopo pochi giorni dal Brasile e che era gelosissimo, per cui, sarebbe stato impossibile, almeno come amici/amanti, ma, mi lasciò il numero di telefono e io il mio, ora, a distanza di qualche mese, il fidanzato è torato in Brasile e Louis è la mia amante fissa che almeno 3 volte al mese mi chiava col suo cazzetto divertente.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Argento1971 Invia un messaggio
Postato in data: 13/05/2009 22:07:57
Giudizio personale:
ti invidio


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