i racconti erotici di desiderya

L'incontro con la coppia -parte 2-


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Cambia lo sfondo
…… lei si allontana disinvolta nelle altre stanze mentre lui comincia a mostrarmi il loro appartamento. L’ingresso si apriva su un locale molto spazioso e l’occhio mi è andato subito a finire su un grande divano in pelle nera cui erano affiancati dei poggiapiedi sempre rivestiti in pelle ma di colore rosso. Già mi immaginavo quante cose avrebbe potuto raccontare quel divano. L’ambiente era decisamente in stile moderno con un pavimento in marmo variegato bianco e nero, un bel tavolino di cristallo nei pressi del divano, un grande schermo al plasma sulla parete di fronte al divano e qualche quadro a sfondo soft-erotico sulle restanti pareti. Era un ambiente molto pulito e allo stesso tempo accogliente. Il tempo di fare due chiacchiere e quattro risate ripensando alle espressioni della cassiera e di altri passanti al supermercato e ci spostiamo in cucina per consumare la cena. Pensavo di dover mettere da parte la mia eccitazione fino al dopocena quando ecco riapparire l’oggetto dei miei desideri. Si era cambiata d’abito proprio con l’intenzione di farmi uscire gli occhi dalle orbite e, ovviamente, il cazzo dai pantaloni. Sopra portava un top legato dietro al collo che lasciava totalmente scoperti gli abbondanti seni e li raccoglieva infilandosi sotto di loro come a evidenziare tutta la parte dove mi aveva svuotato il contenuto delle palle al supermercato. Sotto portava un mini gonnellino rosso a frange che lasciava intravedere la sua bellissima parte intima, autoreggenti a rete fitta e degli elegantissimi sandali rossi a tacco alto che si avvolgevano sulla caviglia. Ciliegina sulla torta erano i guanti a rete ricamati in abbinamento alle sue calze. Il sesso perverso fatto donna. Non avevo altre parole per descriverla. Bevo tutto d’un sorso il vino che il suo compagno aveva versato nel frattempo. Anche lei lo sorseggia, ma molto più lentamente. Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso quando lei, con un sorriso malizioso mi chiede se volevo iniziare la cena con un pinzimonio. Annuisco in modo un po’ goffo mentre noto che il compagno aveva già preparato un cesto contenente sedano, carote e altre verdure fresche che ben si prestavano ad eventuali giochi erotici. Nemmeno il tempo di lasciare qualcosa alla mia immaginazione che lei ha già preso con la mano un gambo di sedano e lo porta frettolosamente sotto il tavolo. Mi guarda fisso per un momento mentre armeggia con quel gambo e mi chiede: “vuoi assaggiarla? Tutti dicono che ha un buon sapore dolce”. Mentre mi veniva in mente un vecchio fumetto erotico disegnato da Milo Manara che ha accompagnato i miei sogni adolescenziali, lei aggiunge: “Dovrebbe abbinarsi bene con il sedano”, e mi porta vicino alla bocca l’estremità del gambo evidentemente ricoperta dei suoi umori. Ero completamente impietrito dall’eccitazione, lei avvicinava quel boccone delizioso lentamente verso la mia bocca e io cominciavo a sentire il suo odore inebriante. Mi metto a succhiare il gambo del sedano cercando di far scorrere gli umori ai bordi della lingua per gustarli meglio. Mmmmmm……era buonissima, dolce e capace di risvegliare tutti gli istinti perversi e animaleschi di un uomo. Non era assolutamente la prima volta che assaggiavo una figa, ma sarà stata la situazione o proprio il sapore di quella donna che mandava il mio cervello in tilt. Ero solo capace di pensare a come gli avrei sfondato il culo di li a poco. Il mio cazzo non ve lo saprei descrivere, pulsava era duro e non ho potuto fare a meno di infilarmi una mano dentro i pantaloni per strofinarmelo e cominciare a masturbarmi. Mentre lui divertito stava mangiando altre cose e osservava la scena, guardo lei e le chiedo: “ancora, dammene ancora, è il sapore più buono che ho mai sentito”. Da li sono passati prima nella sua figa e poi nella mia bocca tutta una serie di ortaggi fino a quando lei non mi ha chiesto: “perché non assaggi direttamente la sorgente?”. A quel punto si mette davanti a me si siede sul tavolino. Non appena fa questo gesto, le sollevo con forza le gambe in modo che la sua schiena aderisse al tavolino e mi avvento su quella sorgente di umori in mezzo alle sue gambe. Lecco, succhio e bevo tutto quello esce in modo frenetico, quasi perverso. Dopo un po’ che sono alle prese con quella delizia mi concentro su un particolare cui avevo fatto poco caso prima: c’era un piccolo plug-in infilato nel suo culo. Era troppa la voglia di incularla selvaggiamente sopra a quel tavolino, ma non appena sente la mia mano che sta per sfilargli il plug-in, lei mi ferma la mano e dice: “adesso tocca a me fare cena, seguimi”. Mi prende per mano e mi porta nel salone, lui ci segue e mi fa uno sguardo indicando lei come per dire: “guarda adesso cosa ti combina adesso questa troia”. Lei mi da una spinta per farmi cadere sul divano e mentre io porto la mano al mio cazzo lei si mette a cavalcioni sul tavolino di cristallo, mi volge le spalle facendomi vedere bene il suo fondoschiena e con movenze sensuali e perverse si sfila delicatamente il plug-in dal culo e se lo porta in bocca. Poi si gira verso di me e facendomi l’occhiolino mi dice: “deve esserci rimasto ancora qualcosa dentro da questo pomeriggio, era una sborrata abbondante vero?”, rivolgendosi al suo partner. Lui le risponde: “sai bene che mi hai scelto apposta per questo, nessuno a parte forze lui al supermercato (rivolgendosi a me) è capace di svuotare così tanta sborra dalle proprie palle”. Non potevo crederci, non avevo ancora affondato il mio cazzo dentro di lei e già mi si mostrava davanti agli occhi una di quelle scene con cui si concludevano i miei film porno preferiti. Tanto per intenderci, quel tipo di scene che in pochi secondi sono capaci di farti sborrare. Del liquido biancastro lentamente stava gocciolando dal suo culo sopra il tavolino di cristallo, e lei si infilava un dito dentro ogni tanto per fare in modo che ne uscisse il più possibile. L’aveva tenuta nel culo da quando eravamo in macchina e si era infilata il plug-in appena arrivati a casa per non farla uscire. “Mmmmm….la mia cena è servita….credo si sia mantenuta ben calda, magari si sarà un po’ imbrunita ma a me piace di più così”, mi dice con un sorriso ammiccante. Poi si gira facendomi vedere bene il suo viso che lentamente si avvicinava alla sborrata depositata sul tavolino. Comincià prima ad annusarla e ad emettere dei mugolii di piacere. Vedevo la sua mano che scivolava in mezzo alle sue gambe e la sua lingua che lentamente cominciava a raccogliere come un rastrello la sborra sul tavolino. La gustava con calma e quando tirava la testa indietro per inghiottire le rimanevano dei filamenti appiccicosi che colavano dal mento. Dopo pochi movimenti non potevo più toccarmi il cazzo, sentivo che stava per esplodere con una grande sborrata, e proprio in quel momento lei mi guarda e dice: “sta per finire, non è che mi faresti il pieno….. ho una fame……”. Corro dietro di lei, vedo quel culo ancora un po’ sporco di sborra. Senza esitazione e alcun preliminare ci affondo violentemente tutto il mio cazzo fino alle palle. E’ bastata un'unica spinta profonda. Lei emette un sussulto di piacere e spalanca la bocca tirando fuori la lingua. Poi inarca la schiena mettendo la testa di lato per farmi vedere come raccoglieva le ultime gocce dal tavolino, mentre la stavo inculando. Ho immediatamente sentito arrivare un orgasmo intensissimo accompagnato da un altrettanto abbondante sborrata per riempirle il culo. Forse si aspettava che sarei resistito qualche istante di più, o forse si aspettava proprio che non ce la facevo più, ma non ho avuto il tempo di pensarci che già lei se lo era sfilato dal culo e lo stava pulendo bene con la bocca. Poi ripete la scena di prima versando la sborra dal suo culo sopra al tavolino e guarda fisso il suo compagno. Lui si volta verso di me, tira fuori il suo bell’attrezzo e mi dice: “guarda adesso come gode questa troia mentre gusta il suo pasto preferito”. Lei si era già girata mostrandogli il culo aperto e avventandosi sull’abbondate sborrata depositata sul tavolino. Lui la afferra con forza e comincia a spingerle il cazzo nel culo con violenza, facendole premere più volte le labbra e la faccia sul tavolino appiccicoso. Dopo qualche minuto lei comincia a gridare, era incontenibile, un orgasmo intenso e lungo che sembrava non finisse più. Mi rendo conto che il mio cazzo era di nuovo duro, volevo farla godere anch’io a tutti i costi. Il compagno non smetteva di incularla, si erano spostati sul divano con lei sopra, rivolta con la schiena verso di lui, che spalancava le gambe per mostrarmi tutta la sua figa aperta e il cazzo dentro al suo culo. Era un invito irresistibile. Le affondo il mio cazzo nella figa fradicia e mi avvento ferocemente con la bocca sulle sue tette ballonzolanti. Mi veniva da agitare freneticamente la testa a destra e sinistra in mezzo alle sue tette, le ciucciavo i capezzoli e spingevo sentendo chiaramente con il mio cazzo quello del suo compagno che le affondava inesorabilmente nel culo. Avevo perso la cognizione del tempo e non so quanto fossimo stati in quella posizione, ma a un certo punto lei ha ricominciato con quei gridi e ululati da troia che probabilmente si sentivano fino in strada. Un altro orgasmo intensissimo, sentivo il rumore dei liquidi che uscivano dalla sua figa e gli schizzi che mi bagnavano . Quando sentivo che sarei potuto venire ancora, lui mi dice: “ti sembra che lei abbia goduto abbastanza? Non hai ancora visto come gode quando prende due cazzi nel culo”. Detto questo, lei mi allontana delicatamente e prende il mio cazzo con la mano sinistra e quello del suo compagno con la mano destra. Ci fa stendere sopra un tappeto in una posizione tale che i nostri due cazzi potessero aderire l’uno all’altro. Quindi li stringe con la mano come se fossero un unico grosso cazzo e se li infila dentro la bocca. Comincia a muovere la testa avanti e indietro, poi deposita un paio di sputi sulla sua mano e un altro paio sopra i nostri cazzi. Vedo che comincia ad armeggiare con una mano bagnata di saliva sui nostri cazzi e con l’altra sul suo colo. Poi allarga le gambe sopra di noi come in uno smorza candela, e senza nemmeno fare troppa difficoltà se li infila entrambi come fossero un unico cazzo di dimensioni indescrivibili dentro al culo. Alterna il suo culo alla sua bocca diverse volte sopra i nostri cazzi fino a quando vedo che i movimenti si fanno più disordinati e comincia a sfregarsi velocemente la figa con la mano. A un certo punto sento le sue gambe che non fanno più resistenza e il suo culo che spinge con forza sopra i nostri cazzi mentre lei urla:”dio come godoooooo…… come mi sento sfondataaaaa….siii“. E questa volta non smetteva più davvero. Non solo era riuscita a godere in una posizione incredibile ma sembrava quell’orgasmo non avesse mai fine. Dopo quella serie interminabile di urli sospiri e versi, sento che potrei venire ancora. Lei si alza, riprende i nostri cazzi in mano, lui mi guarda e mi dice: “riesci a spalmarle la faccia di sborra come merita questa troia mentre continuo a incularmela? E io ormai preso da un istinto bestiale e irrefrenabile prendo lei per i capelli e la spingo con la guancia sopra al tavolino. Pochi movimenti di mano e sento il fiotto salire, schizzare e spargersi sulla sua bocca sospirante, sul tavolino e in ogni angolo della sua faccia rivolta a me. Mentre con la mano le continuavo a spalmare la faccia sul tavolino inzozzato, sento i sospiri del suo compagno e vedo che un abbondate fiotto di sborra scolare dal suo culo e riversarsi lungo la sua coscia. Istintivamente, lo raccolgo con la mano e glielo spalmo in bocca e in faccia. L’espressione che lei aveva in quel momento, e l’ammiccamento del suo compagno, rivelavano che la mia mossa era proprio quello che si aspettavano. Ero venuto tre volte, avevo fatto l’esperienza più trasgressiva e più soddisfacente della mia vita. Ma la cosa più bella era che ero entrato nelle grazie di una coppia travolgente e che mi sarebbero aspettati altri giorni come questo. Anzi avevo la sensazione che ci fosse ancora molto da scoprire delle loro trasgressioni, dei loro desideri e che finché non mi avrebbero richiamato avrei continuato a masturbarmi ripensando a quel giorno e immaginandomi le prossime esperienze.

Forse ci sarà qualche altra puntata…….lasciatemi i vostri commenti e fatemi sapere cosa ne pensate


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