i racconti erotici di desiderya

La stanza capitolo 8

Autore: Clara
Giudizio: -
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CAPITOLO VIII° IL SECONDO OSPITE







La luce si accese, ed io ero immersa in una piacevole estasi, da …sesso vissuto, la fica bagnata ed il culo dolorante come ormai da tempo, avevo una gran voglia di scopare, di giocare, una voglia che con quel coso nel culo avrei potuto soddisfare solo con quel sadico di Fulvio, ma lui purtroppo non era lì! Allora mi venne in mente il rumore che avevo sentito nel buio, e guardandomi intorno, mi accorsi che era stato tutto pulito, che non c’era più il buiolo puzzolente! A cosa dovevo questo? Che cosa avrei dovuto sacrificare?

Guardai intorno, e vidi nella parete opposta alla mia un cazzo che usciva da un foro, era moscio, di notevoli dimensioni, la luce si spense e si accese lo schermo al soffitto, vedevo nitidamente un uomo in piedi, nudo contro una parete, la mia e il suo cazzo era dalla mia parte! L’immagine mi faceva ora vedere il suo culo, anche lui aveva un dildo dentro! La “Voce” mi disse che voleva che glielo facessi alzare e che lo facessi venire a mio piacimento! Non era una cosa sconveniente, il cazzo a me non dispiaceva, e poi ero eccitatissima, lo presi delicatamente tra le mani e comincia a massaggiarlo, ne avevo dalla mia parte almeno venti centimetri, le struscia i capezzoli dritti sopra, e lo chiusi tra i mie seni, anche se gli bruciava il culo, pensai, dovrà reagire, mi ero già trovata in una situazione molto simile!

La tutina di lattice che indossavo mi lasciava libera di usare ogni mio pertugio, e mi teneva le tette alte, stringendole alla base, quel coso moscio non voleva sentirne, nell’immagine non vedevo il suo viso, ma il corpo sembrava di un giovane, sotto l’immagine del monitor c’era il numero tre. Lo strinsi fortemente tra le mie tette e inizia a muoverlo su e giù, nulla eppure mi ricordo di Fulvio in uno dei nostri incontri organizzati da Elena, se anche lo avesse nel culo, godeva mentre lo ciucciavo! Era un bel cazzo tornito, con le venature molto marcate, aveva un enorme cappella rosa ed era circonciso, lo muovevo tra le mie tette facendole roteare, ma niente, poi l’immagine nel monitor mi fece notare, in una immagine panoramica che il tizio, il numero tre, come da sotto monitor non fosse lì per sua scelta, dire volontà in quel posto era assurdo. Era legato con cinque cinghie alla parete, una gli cingeva la vita due gli tenevano i polsi e due le cosce, era in posizione inginocchiata! La !” Voce” mi disse che era privo di sensi, e che si era comportato male ed allora aveva dovuto inserirgli di forza il dildo cinque nel culo! Rimasi per un attimo sconvolta guardando dentro la scatola, il cinque cominciava ad essere un coso molto grosso, e non mi meraviglia se dal dolore avesse perso i sensi! Pensai che era stato un fesso, in questa situazione bisognava collaborare con l’aguzzino, non avevamo nessuna arma per contrastare! Capì anche che probabilmente non fosse da solo, per avergli potuto fare tutte quelle cose al mio…….vicino, ora avevo due stanze attaccate alla mia, ma opposte!

La “Voce” continuò, hai cinque minuti da adesso per farlo svegliare e farglielo rizzare, poi passi al dildo due e così via crescendo misura ogni cinque minuti sino a che non ubbidisci al mio comando! Capì molto velocemente che non avevo molto tempo da perdere, iniziai a leccarglielo, gli passavo la lingua sulla cappella lentamente, poi lo presi tutto in bocca succhiandolo e facendo ruotare la lingua sulla sua cappella, potevo vedere la sua faccia sul monitor, ed avevo anche il suo sonoro, lo sentì lamentarsi, ciucciai più forte, poi lo vidi scuotere la nuca, cercò di divincolare gli arti, ma come si sentì intrappolato inizio a gridare, non aveva capito che lì dentro ribellarsi era inutile, si agitava ed il mio ciucciare era completamente vano, provai ad accarezzarlo, nulla, il dolore nel culo gli dava alla testa!

Tempo scaduto, ed è ancora moscio, sentenziò la “Voce” passa subito al dildo due e continua!

Il secondo, non era molto più grosso del primo, ma dovevo fare una doppia azione rimuovere quello che avevo dentro ormai incollato alle pareti del mio intestino e con il dolore che avrebbe richiuso il perineo violentarlo nuovamente con una introduzione di un oggetto più grande!

Ripensai a Giovanna a come dolcemente quella mattina mi aveva rimosso il dildo di tutta una notte, e mi chinai, afferrai con una mano il terminale e lo misi in tensione, con l’altra infilavo le dita in bocca e bagnavo in tondo il perineo, mentre spingevo come per fare la cacca, lo sentì muoversi. Allora presi un bel respiro e spinsi mentre tiravo, un dolore lancinante, e lo sentì cadere, avevo il culo a pezzi, mi bruciava, mi faceva male, e volevo cagare! Non avevo tempo sapevo che se avessi perso tempo sicuramente qualcosa di peggiore avrei dovuto subire, presi il due dalla scatola, e lo guardai, lo leccai abbondantemente, ma poggiato sul buco incontrai un muro, provai a spingerlo, ma il buco non si apriva, solo forte dolore, e la pelle che indietreggiava al mio spingere!

Allora mi venne in mente di essere sempre molto bagnata nella fica, lo infilai senza fatica, poi lo poggiai in terra dalla parte del cerchio terminale, mi allargai le chiappe sentendo un gran dolore all’ano e sfruttando il mio peso m’impalai sul dildo, entrò con violenza, mi sentì spaccare, il dolore era pazzesco, avevo urlato, ma sentendolo con la mano ora era dentro! Iniziai subito a ciucciare quel cazzo, e con mio stupore, mentre pensavo che sarei morta per mettere il tre lo sentì che s’indurì subito, lo ciucciai ancora mentre o sentivo che parlottava, aveva goduto della vista della mia scena, sì, la “Voce” aveva dato a lui il sonoro e la mia immagine mentre m’impalavo, il gioco era semplice, l’aguzzino tirava fuori di noi il peggio, ed ognuno godeva dei giochi sadici che lui ci propinava, pensai anche alla due, se si stava toccando od era inorridita nel vedermi, sempre se il maniaco aveva dato visione anche a lei!

Mi staccai con la bocca, ora il cazzo era dritto, avevo assolto al comando, senti la voce che veniva dall’altra parte della stanza che chiedeva insistentemente……ancora!

La “Voce”, prima volta da quando mi trovavo lì, mi diede la scelta di farci quello che volevo. Lo carezzai ancora un po’, era una verga dritta, molto grosso la cappella da come l’avevo vista moscia era ancora più grossa, non resistetti, avevo tanta voglia, mi girai, e guidandolo con la mano lo infilai nella fica, stavo in posizione precaria, con il culo alzato e schiacciato contro la parete, mi mossi, era eccezionale sentirlo dentro!

All’improvviso la “Voce” con tono stranamente eccitato, mi chiese se volessi continuare, annui, allora devi riempire tutti i tuoi buchi altrimenti te lo sfilo!

Prendi quello in terra e infilalo in bocca subito e leccalo per bene, lo guardai e capii, era sporco della mia merda, e striato di sangue, mi ero sbagliata ancora una volta, non mi aveva dato libera scelta!

Eccitata da quel coso nella topa, era stata ribattezzata anche la mia da Elena, lo infilai in bocca e lo ciucciai, lui dopo pochi movimenti mi fece godere subito riversando nella mia figa una significativa quantità di calda sborra!

Lo senti uscire e mentre la luce si spegneva la “Voce” con tono molto sarcastico, mi disse ora hai di che sfamarti! Avevo appena raggiunto un orgasmo con un vero cazzo, ma la mia priorità era di mangiare, aspettai di sentir scendere quel caldo liquido denso, lo presi con le dita, sapevo che non mi avrebbe sfamato, ma era molto proteico, lo mangiai, il suo sapore era agrodolce, quantomeno molto migliore di quello del dildo!

Nell’oscurità m’impadronii la mia branda, ma come al solito riuscì solo a mettermi a pancia sotto, avevo il culo dolorante e la pancia che mi faceva molto male, sentivo fortemente lo stimolo di cagare, udivo la mia pancia borbottare, avevo mangiato solo una zuppa di fagioli che stavano facendo il loro effetto, capì che non fosse stato un caso darmi quell’alimentazione! Posi tutte e due le mani sotto la pancia per massaggiarla cercando di resistere a quel lo stimolo e ai dolori che mi causava, anche l’aver tolto e rimesso il dildo dal culo aveva peggiorato la situazione del mio intestino, irritandolo eccessivamente, ed ora si contraeva, non riuscivo più a tenere, e se avessi rilasciato i muscoli, il turacciolo che ostruiva il mio culo sarebbe saltato come il tappo di una bottiglia di spumante agitata!

Cercai a fatica il foro sulla parete che chiamava il mio torturatore, anche se con molta paura, ma essendo più grande ed impellente quella di cagarmi sotto, infilai il dito con forza trattenendo il fiato, non successe nulla!

Si accese la luce, allora dissi alla “Voce“ del mio problema, non ebbi risposta, si spostò il pavimento in un angolo, e mise in luce un griglia di scolo delle acque, mi misi con il culo sopra accucciata con le mani contro la parete e lasciai andare i muscoli del perineo, sforzai appena e il dildo si abbatté in terra seguito da una massa di acqua fetida e puzzolente che fuoriusciva dal mio culo, sporcandomi gli stivali. Dalla parete con mio grande stupore usciva dell’acqua pulita che portava via tutte le schifezze che stavo cagando. Ora non m’interessava se avessi dovuto infilare nel buco il dildo successivo, ero felice, avevo evacuato e c’era acqua pulita che scorreva sotto di me, prima che smettesse, la raccolsi con le mani e inizia con il pulirmi il culo, poi passai alla figa, poi la portai alla bocca, bevvi, mi chinai e bevvi ancora, mi lavai tutta, senza togliere il body e che fasciava il mio corpo né gli stivali che comprimevano le dita dei miei piedi! Non ci credevo, non potevo immaginare cosa avrei dovuto subire, ma non m’importava, feci dei bagnoli freschi al mio culo martoriato, sciacquai, tutte e due i dildo, riponendoli nel loro astuccio, poi all’improvviso, senza che nessuno fiatasse l’acqua smise di uscire e la luce si spense nuovamente, ero molto sorpresa di questa, per me strana situazione ma felice come non mai!

Mi distesi a pancia all’aria sulla branda avevo ancora dolore e bruciori al culo ma nulla rispetto a prima, ora il dolore più forte, ma decisamente sopportabile veniva dai mie alluci che dovevo tenere contratti per gli stivali di misura, appositamente, corta, pensai …….mi manca solo un bel pranzo, e sono in albergo!



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