i racconti erotici di desiderya

Il matrimonio


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Eccomi qua! ad un matrimonio di un collega che neanche sono amico stretto,vudo tutte queste persone sono tutti belli come tanti gingilli perfetti ed impeccabili per non fare brutta figura, sorridenti allegri che parlano e ridono anche senza senzo, anche perche questo e un giorno felice per loro, ma io mi chiedo il mio ruolo qui visto che non ho tanta confidenza con lo sposo, in cuor mio so che sono stato invitato solo per far numero, nel frattempo cerco con sguardo attento se almeno c'è qualcuno che conosco, ma niente,chiacchiero un pò qua e il la con tutti come mmio solito giusto per fare amicizia e cordialità, ma non è da un pò che mi sento ossevato ma non riesco a capire da chi, mi guardo in torno ma non vedo nessuno che mifissi ma la senzazzione è forte, dopo un pò vedo una donna, e che donna, ho l'impressione che sia molto più grande di me, è bella molto formosa ma non tanto giusto quel pò che la fa sembrare una vera donna quella che sà il fatto suo, è molto sensuale quei suoi calpelli raccolti che le accarezzano il collo quelle labbra di quel rosso non molto forte, quasi sembrano dipinte, quei seni.. con quelle lentiggini che, dio mio mi sento incantato, vorrei andargli a parlare ma mi sembro bloccato,continuo a parlare con questo tipo facendo finta di niente, ma allo stesso tempo cercando il suo sguardo, lei sorseggia un drink, quelle sue labbra si posano cosi delicatamente che sembri che stia solo sfiorando il bicchiere,non poso fare a meno che guardarla tutta, quel suo vestito celeste così leggero,c'è vento, il vento sembra che sia un mio complice ad ogni suo passaggio la sua gamba si scopre sempre di più, è da lì che non riesco più a controllare la mia erezione, quasi imbarazzato dal gonfiore che si avvince dai miei pantaloni arrissisco, che l'amico mi chiese se va tutto bene, ed il con voce tagliata gli rispondo "si non potrebbe andar meglio", ecco che si è avvicinata lora di cena si entra in sala, tutti i tavoli sono addobati a dovere con lunghe tovaglie che toccano il pavimento piatti e bicchieri di uno splendore mai visto,cerco di capire dove accomodarmi, chiedo ad un cameriere che mi risponde che sono gli sposi che hanno già deciso la disposizione dei posti,eccoci per non bastare chisà con chi cazzo mi fanno sedere a tavola pensa se mi ritrovo tra vecchi che parlano di acciacchi e fila alla posta, giro e rigiro nella sale ed ecco che trovo il mio nome su di un tavolo, inizio a bere un bel bicchiere d'acqua,vengono tutti a tavola e mi ritrovo seduto difronte a te, manco fosse già tutto scritto con coraggio inizio un approccio ma tu, freddamente mi rispondi quasi facendomi un piacere, siamo tutti seduti e l'aria è un pò strana io sono un pò restivi ad approcciare i discorsi con gli altri, voglio te! ma non so come fare, vedo che mi guardi i tuoi occhi sembrano che parlano,quanto vorrei prenderti e poetarti fuori per farti mia, senza neanche parlare, ma non posso non mi dai segnali, tenerti difronte mi eccita da morire, ti guardo ti desidere, sicuramente te ne sei resa conto, inizio a veder eun piccolo sorriso malizioso dopo che ti guardo ma tu cali gli occhi, mentre mangi ti cade una forchetta,ma sei impassibile allora mi chino io per prenderla, entro nelle tovaglia lunga quasi che nessuno mi vede anzi nessuno se ne accorto, cerco ma non la trovo, vedo i tuoi piedi le tue caglie fine dio quanto sei belle,ad un certo punto vedo le tue gambe che si aprono che si offrono a me, con la scusa di cercare ti sfiro i piedi, tu non disdici la mia carezza, allora inizio con la mia bocca a leccarti tutto il polpaccio, più ti bacio più ti accarezzo e più sento il tuo odore venire a me, mi eccita molto il pensiero del tuo viso impeccabile in questo monìmento e quasi come una sfida ci do dentro, salgo sulla tua coscia vellutata e profumata passando l'una al'altra sfioro il tuo fiore di passone lo sento è caldo voglioso,lecoc le tue mutande le sento, sono umide, mi soffemo a darti piacere inizio a leccarti tutta o mio dio quanto mi piace leccari, il tuo sapore mi riempie la bocca,sento che più ti lecco più le tue gambe stringono la mia testa a loro, lo so che ti piace sentire la mia lungua giocare, i miemi movimenti rotatori ti fanno impazzire tu succhio cambio senso con la lingua ad ogni tuo movimento di lungua sento una tua stretta di gambe, eccoti ad arrivare il tuo piacere la tua mano che mi inizia a sfiorare i capelli che mi soffoca contro te, mi eccita sempre di più, le tue unghie dietro al collo sono una sfida per me so che non puoi urlare so che il tuo viso non può cambiare espressione, ora sei mia, infilo le mie dita per portarti al culmine, ecco ti sento sento le tue pulsazioni la mia lungua succhia le mi edita si muovono la tua mano mi spinge sempre di più le tue gambe iniziano a tremare, sei arrivata,scon soddisfazione so che sei stata mia, ma ancor so che sei stata tu a volermi, esco dal tavolo con la tua posata e come se non fosse successo nulla la poggio vicono alle tue mani, il tuo sorriso malizioso mi rincuora del tuo piacere..
spero di rincontrarti perche dopo quel matrimonio non sò più dove sei


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Browndevil Invia un messaggio
Postato in data: 27/10/2017 13:38:54
Giudizio personale:
ma al tavolo o in sala eravate solo voi? ma non dir cazzate


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