i racconti erotici di desiderya

Gita a roma con bis

Autore: Theduke44
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Era tanto che non andavo a Roma e quando mi si presentò l'occasione di andare a trovare un mio-BR-cugino durante il ponte dei morti, la decisione fu immediata.-BR-Arrivato alla Stazione termini venne Luca (mio cugino) e sua madre a prendermi e mi portarono a Casa.-BR-Disfeci le valige e poi andammo a nanna perchè oramai era tardi.-BR-Dormivo in camera con lui, e visto che ero stato io il primo a fare l'amore con lui quando eravamo in montagna parecchi anni prima,-BR-volle festeggiare l'anniversario con una notte infuocata.-BR-bene, dissi io, la vacanza cominciava benissimo ehehe.-BR-La mattina dopo lui andava a lavorare ed io rimasi solo soletto ad organizzarmi la giornata.-BR-Presa una Cartina di Roma decisi di farmi un giro panoramico, così...tanto per cominciare.-BR-Presi un autobus che faceva un lungo giro e fui pure fortunato perchè trovai posto su un sedile singolo un po' rialzato.-BR-Ad un certo punto, verso mezzogiorno l'autobus si riempì moltissimo di ragazzi che uscivano da una scuola...un liceo classico credo.-BR-e inpiedi vicino a me si mise un ragazzino sui sedici diciassette anni con il suo zaino in spalla che con un braccio si teneva al sostegno in alto.-BR-L'autobus riparti e ad un certo punto prese una buca e si scosse così tanto che io ruotai letteralmente sul mio sedile e finii con il ginocchio fuori,-BR-Notai che la mia gamba distava pochi centimetri dal bacino di questo ragazzino. Era alto 175, biondo con gli occhi scuri. Carnagione chiara e regolare, quasi efebico direi, era proprio bellissimo.-BR-Così, sballottato dall'autobus mi misi a fantasticare su di lui.-BR-Mentre ero perso nelle mie fantasie oramai eroticissime sentii un certo calore sul ginocchio che avevo lasciato di proposito fuori dalla mia poltroncina.-BR-Approfittando delle spinte dei passeggeri lui si era avvicinato a me e ormai sbatteva casualmente sul ginocchio con la patta dei pantaloni.-BR-Mi divenne subito durissimo e da seduto si poteva notare benissimo. ero anche abbastanza imbarazzato.-BR-Nonostante ciò mossi il sedere quel tanto che bastava a far uscire ancora di più la mia gamba e dopo pochi minuti ero a contatto permanente con i suoi pantaloni.-BR-Non dovetti aspettare molto che le reazioni si fecero sentire, perchè notai che lui invece di spostarsi si adoperava per strusciarsi con vigore,-BR-tanto che da un semplice fruscio sui pantaloni sentii proprio qualcosa di oramai duretto.-BR-Ci guardammo in viso, gli sorrisi e gli chiesi scusa facendo cenno alla gamba e cercando di -BR-ritrarla.-BR-lui mi fermo e disse che non gli dava fastidio, anzi.......-BR-Allora rimasi lì e lo assecondai nel movimento sussultorio.-BR-Era una goduria.-BR-durò una mezzoretta perchè poi lui disse che era arrivato e doveva scendere e io dissi che la mia fermata era quella dopo.-BR-Così scesi con lui con la scusa di farmi quattro passi.-BR-Scesi dal bus ci presentammo e gli chiesi se era impegnato nel pomeriggio; e lui mi rispose che me lo voleva chiedere anche lui e che era liberissimo.-BR-Sapendo che mio cugino non rincasava prima delle 20.30 lo invitai a casa.-BR-Appena arrivato bevemmo una birra raccontandoci le sensazioni provate in mattinata.-BR-Lui mi disse che era la prima volta che provava una cosa così per un uomo e che però era venuto a trovarmi per capire meglio.-BR-Io (eravamo seduti sul divano uno accanto all'altro) allungai la mano e cominciai ad accarezzare la sua patta che a forza -BR-di racconti era gonfia. Dissi che la mano era meglio del ginocchio.-BR-lui mi disse: E' così bella sui pantaloni, chissà com'è direttamente sul pisello ed io non aspettando altro lo accontentai.-BR-Slacciai i pantaloni e dai boxer un po' umidicci tirai fuori un esemplare di cazzo meraviglioso.mmmmmmmm-BR-avevo una voglia matta di porcate che senza neanche chiedergli il permesso me lo cacciai in bocca.-BR-Lui, preso alla sprovvista, prima fece un salto, poi si rilassò e godette del mio pompino .-BR-Volle provare anche lui e così prima cominciò a farmi una sega e poi si accucciò tra i miei piedi e con il cazzo davanti se lo passò da una mano all'altra osservandolo.-BR-Poi avvicinò le labbra e poi la lingua saettò sulla cappella lucida lucida e pronta a scoppiare.-BR-Ci spostammo in camera da letto e ci spogliammo.-BR-Ci allacciammo in un sessantanove meraviglioso. Aveva un odore di ragazzino in calore incredibile.-BR-Le mie narici lo annusavano in ogni angolo.-BR-Gli leccai i piedi e poi risalii all'interno coscia e lentamente arrivai alle sue palle coperte da una leggerissima peluria dorata.-BR-Il cazzo sapeva di urina e saliva....era al culmine, mi accarezzava la testa pregando di concedergli la goduta finale quando all'improvviso sentimmo dei rumori venire dalla stanza accanto.-BR-Ci fermammo di colpo e la porta si aprì lentamente.-BR-Apparve mio cugino, con l'uccello in mano che si stava menando beatamente e ci chiese se poteva unirsi a noi.-BR-Io fui contentissimo, così avrei sperimentato finalmente il sesso a tre.......-BR-Il mio nuovo amico Roberto sembrava un po' spaventato e confuso, ma appena capì che Luca (mio cugino) aveva 18 anni allora si rilassò e sorrise.-BR-Luca si spogliò nudo facendo in modo di mostrarsi lentamente, di farci ammirare i suoi muscoli ben delineati, ma non gonfi da palestrato.-BR-Aveva il fisico asciutto, con pochissimi peli e un cazzo da mille e una notte.-BR-Si stese sul letto con noi, con una mano si impossessò del mio cazzo che conosceva bene e con il viso si avvicinò al pisello di Roberto che fremeva già da tempo.-BR-Menandomi lentamente imprigionò la cappella lucida e profumata e cominciò l'andirivieni.-BR-Roberto, che oramai era al culmine, vuoi per l'emozione, vuoi perchè era proprio eccitatissimo inarcò la schiena e emettendo un gemito di lussuria venne copiosamente.-BR-Ero invidiosissimo, perchè quella bevuta l'avrei voluta fare io, così mi liberai della mano e girai dietro a Luca.-BR-Mi accovacciai dietro con il culo in bella vista. L'aprii e godetti dello spettacolo della rosellina pronta a ricevere le mie linguatine.-BR-Mi gettai a capofitto, succhiando e leccando come un matto.-BR-Quando fu bello bagnato e scivoloso mi rialzai, appoggiai la cappella al buchetto (mica tanto) e spinsi con convinzione.-BR-Non entrò subito, ma con un po' di insistenza mi feci largo tra le sue carni vogliose.-BR-Era caldo, piacevolissimo e dopo pochi istanti entravo e uscivo come in una galleria.-BR-intanto Roberto era dinuovo in tiro e sta volta pur continuando la danza volli bere tutto il suo sperma.-BR-Mi attaccai al suo cazzo come ad una fontanella e feci una delle mie più belle pompe.-BR-Venni e bevvi quasi contemporaneamente. Tutti impiastricciati di sperma ci baciammo e ci abbracciammo, decidendo che l'indomani ci sarebbe stato il BIS.-BR-


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Fofi2007 Invia un messaggio
Postato in data: 10/03/2008 00:06:28
Giudizio personale:
Stupendo!!!!!!!!!!!!!!


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