i racconti erotici di desiderya

Fantasie - prima parte


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Commenti: 1
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suona il campanello dell'ufficio.
Azz.. proprio ora che sto pensando a una donna sensuale che mi fa eccitare tutte le volte che la sento parlare ma che non ho avuto modo né il piacere di conquistarla né tantomeno di averla…
Cerco di pensare ad altro, per lo meno quel gonfiore fastidioso che cresce dentro i pantaloni chiusi è anche abbastanza evidente. Spero solo che dall’ufficio alla porta si smonti e torni alla normalità.
Prima di aprire controllo se per la maggior parte tutto è rientrato nella normalità. Perfetto… nn si vede niente… posso aprire…
Apro e…. le arterie alla gola si chiudono e sento un certo calore crescere e espandersi….
Buongiorno….
L’unica cosa che mi esce è… ehi (ma che fava)
Mi fai entrare?
Prego prego… stavo pensando proprio a te..
A si? A cosa?
No, niente.. che era da tanto che nn ci vedevamo.
sempre e rigorosamente con gli occhiali da sole, un lungo cappotto grigio è l’unica che riesco a notare, anche perché è ancora troppo presto dai pensieri di prima che ho paura che “qualcuno” si ribelli e che faccia scoppiare un enorme imbarazzo…
vuoi un caffè? Gli dico girandole le spalle..
si grazie, ero da queste parti e ho detto… quasi quasi mi fermo a fargli un saluto….
“ecco, brava, fermati anche, così oggi nn faccio più un cazzo”
La sento che mi viene dietro mentre vado alla macchinetta del caffè. Prendo la cialda la metto dentro la fessura, metto sotto due bicchieri di carta e mi giro..
Guardandola negli occhi le dico… si deve riscaldare…. Da te è sempre calda? (ma che battuta del cavolo).
Sorridendo: no no.. penso che tutte debbano essere riscaldate….. hahahaah
“che fai, alzi la palla”
Mica sempre vero…. Alcune basta accenderle una volta e rimangono calde.. per giorni e giorni…
Seeeeeeeee certo… hahahahhhaha
Scusa ma, le chiedo, di cosa stiamo parlando?
Della macchinetta del caffe, non stavamo parlando di quella?
Si si
Finalmente il caffè scende, metto lo zucchero e glielo porgo. Andiamo di la..
Ci mettiamo a sedere uno di fronte all’altra bevendo il caffè..
Allora.. che stai facendo? Mi chiede.
Sempre le solite cose… due palleeeee
Si alza in piedi e si leva in cappotto.. pantalone nero a tubo, scarpe con il tacco maglione con scollo a V e sciarpa… e lì, nn sò come, né perché.. tutto si comincia a muovere.. non è particolarmente sexi ma ha quel non sò che, i movimenti, la grazia che mi fanno eccitare… e si comincia a vedere..
Cerco di piegarmi in avanti per aggiustare quello che stà lievitando e per cercare di nn far vedere…. “e ora se mi devo alzare che faccio? Umhh potrei fingere una paralisi, il colpo della strega, umpfhhh”
Facendo questo mi sporgo verso di lei e dico la prima cosa che mi viene in mente…..
E te? Come stai?
Mah benino.. anche io solite cose… è un paio di giorni però che ho sempre male al collo, non sò.. forse dormo male…
Male al collo? “ovvia, ora prendo due piccioni con una fava” fammi sentire…
Prendo con le mani le sue ginocchia e la faccio ruotare sulla sedia girevole “che invenzione”
Ma che fai??????
Dai.. voglio solo sentire se posso fare qualcosa, te l’ho detto che mi avevano insegnato a fare i massaggi….
Sono dietro di lei, per ora il pericolo è scongiurato però sò che ora potrebbe solo peggiorare e quindi… prima di iniziare.. P.d.F.p.E.F.d.M. (piano di fuga per evitare figure di merda, n.d.s.).
Sono stato più veloce del mio pc.
"Allora, porta alle spalle, bicchieri di plastica a fianco a me, lei si gira, io prendo i bicchieri e vado a buttarli in cucina… arrivato in cucina, bottigliata di acqua da ½ litro sulle palle, urlo soffocato.. ritorno e sono perfettamente asessuato.. vai….."
In piedi dietro di lei, gli tolgo la sciarpa le metto le mani al collo e comncio a sentire i nervi induriti.. comincio piano in modo da riscaldare la parte, e un mugolio esce dalla sua bocca…
Faccio finta di niente ma mentre massaggio osservo: osservo il suo scollo che, leggermente sollevato, fa intravedere l’inizio del seno.. fa capolino un pizzo nero… le braccia scendono lungo il corpo e si piegano con le mani in mezzo alle gambe chiuse come le chiese. Continuo a massaggiare aumentando la pressione, ma senza esagerare. Posso comandare le mani, posso decidere come e quanto muoverle, quanta forza usare…. L’unica cosa è che invece il gonfiore aumentare, come un rigagnolo di acqua trova il suo percorso e si allarga….
Estendo il massaggio anche alla parte superiore del collo, le afferro la testa e la muovo da destra a sinistra…. Ora, pensando che ho la sua testa fra le mani, avrei voglia di toccarmi.. per fargli sentire per lo meno che non è solo, che lo capisco ma che non potrà avere altro per ora….
Spingo i pollici alla base della nuca e comincio a muoverli in piccoli cerchi…
Va meglio???
Con gli occhi socchiusi: Umhhh si dai… continua…..
Chiudo gli occhi anche io e continuando a massaggiare, la immagino con la bocca all’altezza della patta dei pantaloni..
Riapro gli occhi e le braccia ora sono stese verso terra, rilassate… mentre le gambe si sono aperte….
Richiudo gli occhi, e mi immagino in ginocchio davanti a lei con le braccia che gli cingo la vita e la bocca affogata nel mio piacere……


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Vulcanica Napoletana Invia un messaggio
Postato in data: 01/04/2013 23:51:23
Giudizio personale:
..beh la fantasia nn ti manca di certo :o)


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