i racconti erotici di desiderya

Evoluzione cuckold


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Gia' dal giorno successivo all'incontro coi tre giovani franco comincio' a farmi complimenti per come mi sapevo destreggiare con gli uomini,come ero brava a farli godere ecc.

Non capii subito dove voleva andare a parare,ma una cosa era certa, era molto su di giri,tanto che entrando per caso in bagno lo trovai che si menava il cazzo furiosamente.

Continuo' a segarsi in mia presenza finche' godette sborrandosi tutto sulla pancia.

Dopo la doccia continuo' ad insistere perche' facessimo sempre nuove esperienze magari,aggiunse,anche in modo nuovo.

Restai un attimo perplessa su cosa volesse dire.

Mi chiari' subito:mi piacerebbe che tu ti sentissi libera e non fossi in alcun modo condizionata dalla mia presenza.

Fai quello che credi,mi disse,non ti pongo limiti di alcun genere, ne' di tempo, ne' di modi, ne' di luogo,qui'in casa o fuori.

Era tutto chiaro e decisi che l'avrei accontentato anche perche' l'idea di questa totale liberta' mi procurava una eccitazione incredibile.

Passai il sabato a scorrere gli annunci erotici su siti di internet,non sapendo neanche io cosa cercare specificamente.

Alla fine optai per un cinquantenne che cercava una donna disinibita disponibile a nuove esperienze.

La domenica mi vestii davanti a franco:perizoma microscopico nero,calze scure con reggicalze che facevano un bel contrasto con la pelle chiara delle cosce,tacchi alti,niente reggiseno,una maglietta leggera con scollatura profonda e gonna al ginocchio molto stretta.

Mio marito seguiva tutti i movimenti con interesse ed eccitazione.

Lo lasciai infatti che si accarezzava il cazzo gia'in erezione.

Non so quando torno,gli dissi un po' sadicamente,non mi aspettare.

L'appuntamento era a 50 metri da casa.

Lui era gia' li' ad aspettarmi in una grande macchina scura.

Era un bell'uomo,elegante,brizzolato,aveva modi cortesi ma decisi.

Mi e' piaciuto subito!

Mentre guidava con la coda dell'occhio sbircio' le cosce scoperte dalla gonna risalita molto su e mi disse:non so perche' hai risposto al mio annuncio,voglio pero' chiarirti che gia' da ora se vuoi puoi rinunciare,se invece decidi di seguirmi, devi sapere che liberamente ti affidi a me.

Mi sentivo totalmente coinvolta e dissi:mi metto nelle tue mani,unica cosa che non voglio e' la violenza,per il resto son pronta a tutto.

Bene,son contento della tua scelta,rispose,vedrai che sarai contenta ed, aggiunse, farai svariate esperienze,per gradi,ogni volta sensazioni nuove.

Una volta a casa sua mi condusse in una saletta.

Notai che c'era un tappeto e nelle vicinanze una poltroncina.

Spogliati completamente e poi mettiti a quattro zampe sul tappeto mi ordino'.

Eseguii subito.

Non voltarti mai e tieni le cosce aperte.

Lo disse con tono autoritario che non ammetteva discussioni.

Con la coda dell'occhio vidi che prendeva un frustino di pelle nera,sottile,con una impugnatura larga e che terminava come una piccola palettina sottile.

Da dietro comincio' a farla scorrere delicatamente all'interno delle coscie divaricate.

Passava dall'una all'altra e quella sottile gomma mi dava i brividi.

Dopo un po' comincio' ad alternare le carezze con dei leggeri colpetti e questa variazione mi procurava un piacere indicibile anche perche' non potevo mai prevedere quel che sarebbe successo dopo.

Passo' poi ad accarezzarmi l'inguine per poi cominciare a colpire piano la vagina con la punta del frustino.

Dopo un po' avevo la fica gonfia per il piacere.

Non vedevo l'ora di essere penetrata,e glie lo dissi:scopami ti prego!

Non ci penso proprio,mi rispose.

Allora fammi sbattere da chi vuoi perche' ho assoluto bisogno di sentirmi riempita,non ce la faccio piu',aggiunsi.

Ti sei permessa questa volta di chiedere qualcosa,mi disse duro,non lo fare mai piu'perche' non ti e' consentito,ma poiche' e' la tua prima sera ti voglio accontentare.

Cosi' dicendo,rigiro'in mano il frustino e mi pianto' il manico nella fica fradicia e gonfia.

Mi sentii in paradiso.

Gemevo come un cagna in calore ad ogni spinta che dava.

Ogni quattro-cinque volte,lo estraeva dalla fica e me lo piantava nell'ano.

Due tre stantuffate e poi di nuovo in fica.

Continuo' cosi' per circa mezz'ora,avendo l'accortezza di fermarsi appena si accorgeva dal mio respiro che stavo per godere.

Infine ebbe pieta' di me e con una serie violenta nella vagina,mi lascio' avere un orgasmo interminabile.

Per stasera basta, domani ti mandero' aprendere dall'autista per le nove.

Tieniti pronta,mi congedo' in modo perentorio.

Mentre l'autista mi riaccompagnava a casa mi sorpresi a pensare che avevo goduto come una pazza senza neanche essere stata sfiorata da lui.

Trovai mio marito steso sul letto,nudo,col cazzo semifloscio.

Ero troppo eccitata per rinunciare a farmi scopare.

Glie lo menai un po' mentre gli raccontavo quanto avvenuto prima.

Ebbe una immediata erezione,gli montai sopra e lo cavalcai con molto vigore finche' venni due volte di seguito ed infine anche lui lo tiro' fuori spruzzandomi sulle tette.

Mi lasciai andare sul letto spossata cercando di immaginare cosa il mio nuovo amico mi avrebbe riservato per la sera successiva...





































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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Masterandslave Invia un messaggio
Postato in data: 13/02/2011 13:59:02
Giudizio personale:
complimenti, hai incontrato un padrone che sa come trattare le sue schiave!


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