i racconti erotici di desiderya

Continua esperienze in un club


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La settimana trascorse con una o qualche volta due scopate a sera. Bastava che ci fossimo guardati negli occhi e i nostri sessi erano pronti. Il Club aveva rafforzato i nostri sentimenti e le voglie sessuali.

Giunse il sabato sera e con gli amici andammo al Club. Entrammo e ci sedemmo nel solito posto dell'altra volta. Alla solita ora iniziarono i balli e alla solita ora iniziò il prive. Presi Laura per mano e salii. Trovammo una stanzetta vuota e ci buttammo subito nel letto spogliandoci. Mi soffermai un attimo a guardare quanto era sessuale il suo corpo nudo. Quella sera volevo vedere lei alle prese con almeno due uomini. Iniziai a baciarla accarezzandole il pube e subito entrarono due singoli. Si avvicinarono al letto e iniziarono a toccarla. Laura come al solito s’irrigidì e sotto voce mi disse; “Amore quanti sono quelli che mi stanno toccando?” “Gioia, sono solo due. Stasera a scoparti saremmo in tre”. A quelle parole lei ebbe uno sguardo di libidine e aprì le gambe per farsi toccare meglio. I due le toccarono subito la passera già bagnata da umore vaginale. Scesi dal letto e mi misi in piedi a guardare cosa le facevano, Laura non sentendomi vicino si alzò di scatto mettendosi seduta. “Gianni, dove stai andando? Non lasciarmi sola”. “Amore, non aver paura, rimango qui in piedi vicino a te. Ragazzi, è vostra, scopatela e fatela godere”. In un attimo furono entrambi nudi. Quello davanti a lei si stava infilando il presservativo. Lo fermai dicendogli: “Mi sembri una persona fisicamente sana, o mi sbaglio?" “Certo, io e il mio amico, che sta vicino a te, doniamo il sangue una volta al mese, con ciò se avessimo qualche malattia lo scopriremmo subito”. “Pure mia moglie è sana, perciò puoi benissimo penetrarla senza il presservativo e visto che prende

la pillola, riempi pure il buchino con il tuo sperma, mentre lei gode. Vedrai come le piacerà”. A quelle parole Laura ebbe un’espressione di paura. “Nooo, senza protezione no. Amore ti prego ho paura”: Lui mi guardò. Io feci l’occhiolino a mo d’intesa perchè capisse di penetrarla. La prese di fianco, le alzò una gamba e lo puntò sul forellino. Lei, facendo di no con la testa, si dimenava per non farlo entrare. Con un colpo di reni gli entrò dentro e inizio a scoparla. Laura chiuse gli occhi ed emise un gemito. “Haa..haaa Nooo. Amore fermalo. Haaa..haaaaaa… Ti pregooohhhoooo… hhhhoouuummmm …sssiiiii….

Cosi dai dai daihhhaaaa……”. La troia stava godendo, ora potevano farle tutto quello che volevano per aumentare il suo piacere. Il ragazzo, visto che Laura non si rifiutava più, smise di scoparla, la prese per i fianchi e la sedette sopra il cazzo infilzandola di nuovo. L’altro si avvicinò alla bocca con il suo fallo e lei iniziò a leccarlo e succhiarlo. Con un cazzo in bocca e uno nella figa ansimava, si dimenava, godeva come una troia. Io ero lì a guardare tutta quella scena, mentre mi masturbavo sentivo il cazzo che scoppiava e non vedevo l’ora che raggiungessero l’orgasmo per poterla scopare. Laura iniziò a rantolare, il corpo le tremava, spalancò gli occhi e venne assieme ai ragazzi che le riempirono la bocca e la figa di sperma. Sfinita si accasciò sul letto. Sotto le sue gambe s'era formato un laghetto di sperma che fuoriusciva dalla sua vulva. La presi alzandole i fianchi e la misi alla pecorina. In piedi vicino alla sponda del letto la infilai dicendole: “Adesso tocca a me. Troia pensavi di aver finito, invece devi sborrare ancora”. “Porco, non c’e la faccio più, hhhaaaaa…. Mi stai sventrando hhhooo Sssiiiiiii….Lo sento fino all’utero ssiiiii godo. Porco sto venendo ancora haa.. hhhaaaaaa…. haa. haa. haa..Venghhaaaa”. Si accascio di nuovo sul letto rimanendo immobile. Sembrava fosse svenuta da tanto aveva goduto.

Ringraziandomi e facendomi i complimenti per la donna che sposai i singoli si rivestirono e uscirono. Adesso, andiamo a vedere dove sono i nostri amici”. Guarda caso li trovai nello stesso posto dell’altra volta e stavano giocando con una coppia. Feci cenno a Laura di guardare Luisa chestava prendendo due cazzi. Lei, sorpresa mi disse: “Amore, Luisa si fa fottere anche il culetto? Non la pensavo cosi porca”. “Guardala bene, vedi come gode con due cazzi che le ravanano il ventre, quando usciamo fatti spiegare il piacere che si prova”. “Amore, per caso non ti sarà venuta l’idea di farmi il culetto?” “Gioia, ti chiamo gioia per non dirti troia, lungi da me certe idee, però se tuo lo vuoi io non mi tiro indietro. Adesso andiamo giù a berci uno spumantino e così aspettiamo quei due porci”. Passo circa mezz’ora e i due porci arrivarono. Francesco si sedette vicino a me e iniziò a raccontare quello che avevano combinato nel prive. Laura afferrò per un braccio Luisa e sottovoce le chiedeva delle cose che io non riuscivo a sentire. Ascoltando l’amico guardavo le loro bocche per vedere se riuscivo a capire quello che stava confabulando, ma niente da fare, vedevo solo l’espressione incuriosita di Laura. Arrivò l’ora di tornare a casa. Uscimmo e salimmo in macchina. Le porche si erano sedute dietro continuando a chiacchierare. Arrivati a casa la nostra amica Luisa disse: “Venite in casa anche voi, ci facciamo l’ultimo bicchiere della serata”. Feci cenno di sì con la testa li seguimmo dentro casa. Francesco prese una bottiglia e la stappò, verso il vino nei bicchieri. Le donne con la scusa di andare in bagno ci avevano lasciati soli e noi aspettavamo loro per brindare. Luisa dietro la porta della sala ci disse: “Ragazzi preparatevi ad una sorpresa. Ora entriamo e voi siete pronti?”. Entrarono e fummo colpiti da un fulmine a cel sereno. Erano tutte nude o quasi, i loro corpi brillavano di una luce divina, sembravano due Dee. Il nostro sangue era in ebollizione, sudavamo e nello stesso tempo avevamo brividi di freddo. Oramai eravamo totalmente fusi. Luisa indossava un completo di biancheria intima color rosa e si teneva con le mani il reggiseno slacciato. Laura era tutta nuda. Portava al collo e nei fianchi delle catenine con perle verdi. Dissi: “Ragazze voi volete diventare vedove. Queste non sono sorprese da fare senza preavviso, Francesco ed io potevamo avere un infarto”. Lui ribadì “Gianni parla per te, la mia pompa sangue non è più sul petto ma e scesa sul cazzo e sta pompando di brutto”. Laura rispose “Gli uomini, basta vedere la figa e un poco di pelo e non capiscono più niente”.

“Ora basta chiacchiere. Laura questa sera vuole provare il piacere del sesso anale. Ve la sentite, o devo portarla al Club?” Risposi “Porche, era questo che tramavate in macchina”. Luisa prese delle candele profumate e le accese. Spense le luci, si mise vicino al divano e disse: “Siamo qui per onorare Saffo, la dea delle lesbiche, Eros il dio dell’amore carnale. Sacrificheremo questo corpo per avere la loro benevolenza. Voi piccoli mortali prendete la donna, toglietele tutti i gioielli e adagiatela sopra all’altare”. Interrompendo la cerimonia Francesco chiese: “Dove hai detto di stenderla?” “Sei il solito Pirla. Stendetela sul divano mortali imbranati”. La prendemmo e con molta delicatezza l’appoggiammo sul divano. Laura si era immedesimata nella parte. Era immobile, i suoi occhi erano aperti con lo sguardo fisso al soffitto, sembrava in trans. “Ora spalmatela tutta con la vostra saliva, per preparare il suo corpo al sacrificio”. Il solito Francesco ribadì “Io a quel bel corpo non ci sputo sopra”. “Imbecille, lo devi leccare non sputare”. “Come siete difficoltose. Tutta sta messa in scena per rompere un culo” “Ho sempre detto che ho sposato un cinico. Laura ha una paura matta di farsi penetrare il culetto e con questa sceneggiata cerco di toglierle quel pensiero, ma dimmi, pirla di un mortale, non ti stai divertendo?” “Luisa continua ad offendermi e, oltre al culo e la figa che ti ho già rotto, ti spacco anche le orecchie. In ogni caso, sì mi sto divertendo”. Iniziammo a leccarla tutta, lei fremeva e respirava affannosamente. Noi continuavamo non tralasciando neanche un millimetro del suo corpo. Luisa in piedi vicino a noi continuò “Intingete le vostre mani nella mia e sua acquasantiera, estraetene il liquido e spalmatelo sul suo corpo”. Francesco e io infilammo le mani nella figa prima di una poi dell’altra, erano completamente fradice. Quella messa in scena funzionava perfettamente. Spalmammo Laura in tutto il corpo e nel buchetto da sacrificare. “Ora Gianni prendi il tuo palo e introducilo nell’acquasantiera. Lo devi bagnare bene per poi compiere il sacrificio. Io leccherò la sua pelle per rilassare il corpo della vittima”. Presi in mano il cazzo e lo infilai tutto in quella fessura, come se la stessi trafiggendo. Laura inizio a parlare. “Porci hhooo..maiali hhaa.hhaa.hhaaaa..mi fate perdere la testa. Non capisco più niente. Uuuuummmmm…… hhhoooooo… Sento solo un gran bisogno di farmi hhaa. hha.hhaaa..hhhaaa.. inculare”. Luisa, mentre la leccava, le introdusse un dito nel culetto e quando sentì che si dilatava n’aggiunse un altro. Dopo ripetute penetrazioni alzò la testa e disse: “Abbiamo appena venerato Saffo, ora dobbiamo sacrificare la vittima al Dio Eros. Tu, pirla di un mortale, tappale la bocca, a modo che

nessuno possa sentire le sue grida. Gianni togli quel palo dall’acquasantiera e sacrifica la vittima e tu donna devi donare tutta te stessa per raggiungere Eros nel suo godurioso Olimpo”. Laura prese in bocca il cazzo di Francesco succhiandolo avidamente, io appoggiai il mio nel forellino anale e lo spinsi dentro. Lei sbarrò gli occhi emettendo un grido soffocato dal cazzo di Francesco. Iniziai a muovermi dentro di lei e il suo corpo sobbalzava ad ogni affondo. Dai suoi moviCintinua esperienze in un Clubmenti, e toccandole la fighetta sempre più bagnata, capii che stava raggiungendo l’orgasmo. Aumentai il ritmo della penetrazione e con pochi colpi la sua fighetta mi esplose in mano un lago di sperma, ed io le riempivo il buchetto col mio. La troia aveva raggiunto l’Olimpo. Francesco lo tolse dalla bocca e chiamò Luisa. “Vieni qua sacerdotessa del cazzo, che ora quel pirla di un mortale ti fa vedere i sorci verdi”. Lei si avvicinò e gli prese il tarello in mano. “Bestia che roba, altro che pirla di un mortale, qui si parla di un mortale tutto pirla”. Laura si era ripresa dalla goduriosa inculata e si sedette a guardare i nostri amici. Francesco prese la moglie la stese sul tappeto e iniziò a leccarle la figa e il culo. Laura scese dal divano e si mise a leccare con Francesco. Luisa incitava, tra un sospiro e l’altro, i due lecconi. “Ssssiiiiiiii…. Porci. Bravi, sì cosi insieme leccate che haaaa.. haaaaaaa…schiavi leccate più forte daiiii… sssiiiii…cosiiiiii..” Francesco si stacco, prese le gambe della moglie e le alzò, in modo da avere il buco anale alla portata del cazzo. Punto il suo grosso tarello nel buco e la impalmò dicendole: “Troia duna sacerdotessa, ora ti faccio vedere il Dio Eros e tutti gli altri Dei. Godi troia e più godi più lo schiavo t’incula”. In pochi minuti sborrarono entrambi gridando il loro piacere. Luisa si accasciò sul tappeto, “Amore, come farei senza di te. Ti amo, ti amo tanto”. Il marito la baciò appassionatamente “Anch’io ti amo e ti desidero sempre”.

I giochi erano finiti e iniziammo a rivestirci. Laura disse:

“Ragazzi è stata un’esperienza magnifica, mi brucia un po’ il buchino però ho provato un nuovo piacere. Luisa sei stata brava, sembravi proprio una sacerdotessa. Per me potresti fare l’attrice”. Francesco “Lo sempre detto che mia moglie ha delle gran doti del cazzo”. Luisa “Francesco, amore mio, ma va a fan c…”. Presi i nostri amici sottobraccio e li salutai con un bacio sulle guance, Laura fece altrettanto e uscimmo. Arrivammo a casa ed eravamo talmente che stanchi che avevamo appena appena la forza di andare a letto. Entrammo nel letto, presi in mano la sua tettina e le diedi il bacio della buona notte. “Buona notte Puti”. “Buona notte Porco”. “Perché mi hai chiamato porco?” “Puti non è il diminutivo di put….?” “No. Non intendevo così, in ogni modo, visto che mi hai detto porco, non ti chiamerò più Puti. Buona notte porca di una Putt…”. Mi diede un calcio sulle gambe e un bacio.“Sei proprio incorreggibile”. Ci addormentammo avvinghiati l’uno all’altro.





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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Maskiokkiverdi Invia un messaggio
Postato in data: 03/05/2007 13:37:19
Giudizio personale:
mi piacerebbe partecipare a questi riti....il mio num è 340/4290766


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