i racconti erotici di desiderya

Come sono diventato olga tv. 1^ parte

Autore: Sottosopra2
Giudizio:
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Commenti: 1
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Salve amici, voglio raccontarvi la mia storia di trav. in priv. spero di riuscire a trasmettervi le fantastiche esperienze che ho vissuto nel corso degli anni. Io vivo a Roma ed ora ho 42 anni, ma la mia prima esperienza risale a quando ne avevo 14 di anni, infatti fino a quell'età non avevo avuto praticamente nessuna esperienza sessuale ne con donne ne con uomini, a parte qualche sega fatta in bagno guardando qualche giornalino. Mi ricordo distintamente quel giorno del mese di Maggio quando mia madre mi chiamò dicendomi che nel pommeriggio sarei dovuto arrivare alla stazione Termini per una commissione. Abbitavamo a Cinecittà periferia est di Roma. presi il tram e andai, ci voleva un'ora, feci la commissione ed al ritorno risalii sul tram, che a quell'ora era bello pieno, non trovando posto a sedere mi misi in piedi dietro al vetro che divideva passeggeri e conducente, man mano che andavamo avanti il tram si rienpì molto, ad un tratto sentii qualcosa che mi strusciava lievemente sul sedere, rimasi fermo pensando che fosse una borsa, ma la pressione aumentò e ben presto mi resi conto che non era una borsa, ma quel signore sulla cinquantina dietro a me che con molta disinvoltura mi stava spingendo il suo cazzo durissimo fra le chiappe, devo dire che la cosa non mi dispiaceva affatto, lo sentivo attraverso la stoffa legera dei bermuda, avevo i brividi dall'ecitazione e cominciai a muovere il mio culetto verso di lui ruotandolo anche un pochino, lui prese coraggio e mi mise una mano sul culo accarezzandomi le chiappette, pensavo di svenire dall'ecitazione, mi prese un braccio lo tiro dietro e appogiò la mia mano sul suo cazzo che a me senbrava enorme, lo accarezzai stringendolo da sopra i suoi pantaloni, e dopo poco sentii che lui si irrigidiva con tutto il corpo e venne nelle mutande, alla fermata succesiva approfittando della calca scese dal tram e non lo rivedei mai più. Quella sera a casa mi feci tre seghe nel giro di due ore, la notte dormii aggitato ed il giorno successivo corsi a prendere il tram andai avanti e indietro nell'ora di punta per oltre un mese ma non incontrai piu nessuno. Ma il destino era in agguato, infatti noi avevamo una casa al mare ( Torvaianica) dove passavamo il mese di Luglio io e mia madre, e il mese di Agosto ci raggiungeva mio padre.Quell'anno telefonò mio zio Claudio il fratello di mia madre, che viveva da molti anni in Germania per lavoro, chiedendo se poteva venire con un suo amico a passare una settimana al mare con noi, mia madre contentissima gli rispose che non c'era problema, poi mi chiamò e mi disse io vado a dormire in camera tua, a loro gli lascio il letto matrimoniale, a te metto una branda in camera con loro. Mio zio era il fratello piu piccolo di mia madre ed aveva circa una quindicina di anni più di me, io lo avevo visto una sola volta anni prima. Il giorno stabilito arrivarono in tarda mattinata a bordo di una bella macchina scappottata mio zio moro non molto alto ma proporzionato, il suo amico Rocco alto muscoloso sui 35 anni, dopo i soliti saluti e baci andammo a casa, posarono i bagagli e dissero a mia madre che sarebbero andati a fare delle commissioni e che ci saremmo rivisti prima di cena. Passai la giornata con i miei amici al mare e la sera li trovai a casa, cenammo parlando del più e del meno poi andammo a letto. Io entrai in camera mi spogliai per mettermi il pigiama, loro difronte a me, fecero uguale restando in slip, e lamentandosi del caldo si infilarono sotto il lenzuolo così, io li imitai, ma sbirciai il davanti dei loro slip e devo dire che si intravedevano due bozzi non male. Cercai di non pensarci ma mi ero eccitato, faticai ad addormentarmi, il loro letto era difronte al mio, ed era rischiarato dalla luce della luna che filtrava dalla finestra spalancata per il caldo. Dopo circa una mezzora sento dei rumori, guardo verso di loro, e vedo il lenzuolo che si muove, aguzzo la vista e capisco che sotto succede qualcosa, comincio ad accarezzarmi il cazzo da sopra i slip, e di marmo, nel frattenpo loro si muovono senpre piu freneticamente, ed il lenzuolo scivola da una parte, per un ragazzino di 14 anni quello che vedo è uno spettacolo da infarto infatti mio zio si mena il cazzo con una mano un gran cazzo mentre con la bocca lecca le palle ed il cazzo di Rocco, quest'ultimo, ha il cazzo piu grosso che io abbia visto fino a quel momento, i miei slip sono in fondo al letto ed io mi sto facendo una sega spettacolare, dopo pochi minuti vedo Rocco che si inarca sulla schiena e comincia a sborrare in faccia a mio zio, tanto di quello sperma che a Claudio gli cola dal mento, gode pure lui e io mi sborro su una mano. Li vedo in silenzio coprirsi ed asciugarsi con il lenzuolo, poi mi addormento stremato. Il mattino seguente dopo la colazione siamo pronti per il mare, e loro mi chiedono se voglio andarci con loro, io accetto entusiasta e loro guardandosi fanno un mezzo sorrisetto di intesa che io non capisco, ci congediamo da mia madre e usciamo con la loro spyder destinazione mare. Il resto alla prossima puntata. Vi prego commentate. ciao Olga


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Nikole Invia un messaggio
Postato in data: 18/11/2011 12:17:55
Giudizio personale:
bello mi eccitano questi racconti di vita vissuta.
aspetto con ansia il seguito


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