i racconti erotici di desiderya

Cercando una padrona

Autore: Erroll
Giudizio:
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Commenti: 1
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Scorrendo le schede del sito, la sua, le era subito balzata agli occhi. Era quello che cercava: bisex a/p, con decine di foto in cui indossava intimo eccitante e provocante: latex, maschere fetish, stivali e scarpe con il tacco alto, corpetti e lingerie. Come se non bastasse numerosi video mostravano il suo grosso cazzo mentre si masturbava esplodendo schizzi di sperma che poi spandeva o “spalmava” con voluttà. Anche l’annuncio era all’altezza delle sue ricerche e delle sue aspettative: matura come piaceva a lui, assolutamente versatile e disponibile a giochi di ruolo soft. Da tempo cercava una così; una a cui sottomettersi, in modo non violento ma sia cerebrale che fisico, come una puttana ma anche da poter, switchando, trattare allo stesso modo. Un desiderio, quello di giocare con la “sottomissione” che era andato crescendo e maturando nel tempo e ora era diventato manifesto, irrefrenabile proprio come il cazzo che sentiva gonfiarsi negli slip leggendo l’annuncio. Fu con eccitazione, ma anche con poca speranza, visto che sul sito abbondavano i grafomani inconcludenti, che le scrisse il primo messaggio. Un messaggio nel quale esprimeva un misto di eccitazione, ammirazione, deferenza e dove dettagliava i suoi desideri in caso di incontro: le si sarebbe gettato ai piedi chiedendole di imporgli un collare e implorando ordini, poi avrebbe baciato e leccato le sue scarpe e i suoi piedi soffermandosi con la lingua negli interstizi tra le dita, sarebbe risalito sulle sue splendide gambe usando la lingua e le mani, sentendo il nylon che le avvolgeva e il calore del suo corpo, fino ad arrivare al suo cazzo. Le avrebbe con devozione succhiato le palle a lungo e poi sarebbe passato al suo membro, ormai duro e caldo. Avrebbe fatto su e giù lentamente con la lingua, un lento saliscendi alternato all’uso della sua bocca vorace che l’avrebbe inghiottito. Poi sarebbe venuta la volta del suo buco del culo che avrebbe esplorato e ammorbidito con la lingua e riempito si saliva prima di assaggiarlo con il suo cazzo voglioso… Durante la scrittura del messaggio aveva dovuto fermarsi più volte per l’eccitazione. Momenti in cui la sua mente guidava la sua mano che si muoveva lentamente su e giù per il suo membro.

Inaspettatamente la risposta arrivò, nel giro di un paio di giorni. Una risposta pienamente in linea con il messaggio e che già entrava nel gioco, accettando il ruolo di “padrona” e apprezzando quanto proposto. Da lì fu un susseguirsi di mail in cui lei, da perfetta padrona, lo metteva alla prova e gli chiedeva di fare cose: inviargli e condividere video porno dove magnifiche trav. si facevano riempire il culo da prestanti maschi, comprare intimo che poi lui avrebbe indossato, secondo i suoi comandi, durante il lavoro sotto gli abiti maschili, girare mini-video da inviarle in cui si masturbava, commissionargli foto secondo il suo desiderio. Ad ogni “obbedienza” corrispondeva un premio: un nuovo video nel quale usava un grosso dildo su di sé, o magnifiche foto dove il suo sperma schizzava copioso. Un crescendo, in parallelo al quale aumentava inesorabilemente la sua eccitazione e durante il quale il desiderio di obbedire, e di nuovi ordini che lo spingessero sempre un po’ più in la, si faceva sempre più fermo, consapevole e irruente. Poi finalmente venne l’incontro che fu completamnte all’altezza delle aspettative e di quanto si erano scritti: lei gli impose il guinzaglio e poi gli ordinò seccamente di eccitarla così come promesso, lui lo fece e l’eccitazione, densa di comandi e piccole punizioni, crebbe fino a quando entrambi esplosero. Prima lui, nel suo splendido culo dal quale poi leccò e bevve il suo stesso sperma che condivise subito, in un bacio furioso, nella bocca di lei. E poi lei che gli venne, copiosa, in bocca e anche in questo caso giocarono a lungo con lo sperma che passava da una bocca avida all’altra. Fu fantastico, si pulirono e tornarono a indossare normali abiti maschili sotto il quale però la sua padrona gli impose di continuare a indossare la lingerie utilizzata durante il rapporto, compreso il perizoma su cui avevano rovesciato lo sperma, denso di saliva, dopo averci giocato baciandosi. Lo fece con enorme piacere e con la consapevolezza che la sua “carriera” di schiavo switch e versatile, puttana per una padrona dolce e decisa insieme, era solo all’inizio


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Ettore62 Invia un messaggio
Postato in data: 13/01/2017 15:59:57
Giudizio personale:
Bravo,magari anche a me piacerebbe avere una esperienza simile


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