i racconti erotici di desiderya

Buon proseguimento


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Sto viaggiando in treno verso Milano su un freccia bianca, sono seduta in una carrozza aperta in uno di quei posti a due molto nascosti. Il viaggio prosegue monotono lungo la strada ferrata il panorama scorre alternando la costa ligure, l’appennino e la pianura padana. Io sto leggendo un libro che mi ha intrigato per il soggetto al momento dell’acquisto ma che durante la lettura mi concilia il sonno e l’oblio del viaggio. Aduna fermata passa un ragazzo sulla trentina di colore molto ben vestito con i capelli raccolti in uno chignon ci diamo un occhiata distratta e lui si va a sedere fuori dalla mia visuale. Entra anche una ragazza (ma lo sarà davvero) che mi da l’idea della trans e mi incuriosisce. Il viaggio dura sulle quattro ore e ogni tanto mi alzo per sgranchirmi guardo la tipo sempre con il dubbio in testa ( ma non lo saprò mai con certezza) e incrocio lui, lo incrocio tutte le volte con un senso di languida lascività. Torno sempre a leggere annoiata siano a quanto ad un certo punto lo vedo oltre la porta scorrevole in prossimità della toilette che ascolta il suo mp3. Dopo un po’ di tempo visto che non torna mi reco in bagno, sono tentata di lasciare la porta socchiusa ma mi trattengo. Quando esco è sempre li, il treno ha un sussulto io quasi cado e siamo fra le braccia uno dell’altra ci sorridiamo chiedo scusa e torno a sedermi. Torno a sedermi lato finestrino dopo una decina di minuti lui si siede dal lato opposto. Io continuo a leggere ma con la coda dell’occhio lo osservo lui è spaparanzato a gambe larghe e si carezza il pacco. Io continuo a leggere socchiudendo la bocca e giocando con la lingua con i denti e con le labbra. Lui insite ora si stringe l’uccello che vedo duro attraverso i pantaloni io mi eccito e inizio a succhiarmi l’indice prima in maniera accennata poi sempre di più sino a simulare un pompino. Sono eccitatala mia pisella è dura e sento che comincia inumidirsi mi lecco voluttuosamente lui si alza e va nella direzione della toilette opposta. Dopo alcuni minuti lo cerco con lo sguardo ma non lo vedo e cosi mi lazo e lo seguo. Lo trovo nella zona di salita discesa dal treno davanti al bagno dove sicura di me stessa entro ma questa volte lascio la porta socchiusa. Lui mi segue istantaneamente e chiude il chiavistello dietro di se io rapida sono nuda senza scarpe i pedi smaltati sul pavimento che per fortuna è pulito (ma se fosse stato un lago di pscio stantio non avrebbe fatto differenza alcuna) mi inginocchio e sfilo il suo cazzo ingoiandolo avida. Un venti centimetri di carne dura mi arrivano in gola eccitandomi alla follia mentre lui letteralmente mi scopa la bocca al ritmo del treno. Io lo fisso negli occhi lui continua per parecchio ho quasi paura che voglia venirmi subito in bocca ma a un certo momento mi sfila il cazzo dalla mia bocca e mi alza quasi di peso mi mette una gamba sul lavandino e usando il spone della toilette mi lubrifica quella caverna che ho al posto del culo. Mi pianta dentro il cazzo sino in fondo e comincia a scoparmi senza alcun ritengo sempre più forte insultandomi piano nelle orecchie. Io geme a mia volta il mio godimento di femmina impalata e vibro su di lui con l’intestino pieno. Il mio cazo si fa duro e comincia a colare, lui se ne accorge e i eccita ancora di più menando colpi fortissimi. Ogni tanto si sfila ma orma ho l’ano aperto come una bocca spalancata e rientra senza problemi è sempre più eccitato sento che si approssima alla fine gli sussurro che lo volgio in bocca. Lui mi sfila il cazzo dal culo e mi costringe in ginocchio imboccandomi il cazzo appena sfilato che ingoio senza problemi. Lui continua un poi si irrigidisce e mi viene in gola io ingoio tutto anche se me ne esce un po’ da un alto della bocca. Quando ho finito di pulirlo tutto mi lecco l’angolo delle labbra. Lui mi solleva e mi bacia si ricompone e se ne va. Mi lascia ansimante ed io per rendermi presentabile ci metto un po’. Esco trono a sedermi lui è di novo li vicino ricomincio al leggere. Il treno entra in stazione a Milano ci si prepara scendere, tutti si sistemano ed anche noi due mi passa a fianco e mi dice “buona giornata” aggiungendo a bassa voce “signora”…io eplico “buon proseguimento”.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Saks39 Invia un messaggio
Postato in data: 16/07/2011 08:58:13
Giudizio personale:
Bel racconto....Signora !!!


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