Sotto una pallida
e soffusa luce,
pencoli,
corteggi i miei seni,
indecenti,
stilosi e seducenti.
Li baci,
li tormenti
li mordi brucandoli.
Ti nutri
con bulimica fame
e
quella imperturbabile fermezza
a cui non sai dire di no.
Prolungato
scalo in monasteri di silenzio,
solo per udire i nostri respiri.
Con le mie mani
plasmo il tempo,
freno gli attimi
assaporando la delizia
delle nostre labbra infuocate,
un sigillo il mio piacere
perché tu possa ricordare
questa notte di follia,
dove ti spalancherai
alla tua più volgare voglia,
aspettando la replica
dell’amante esperta!
Scivola il tuo desiderio,
sulla mia pelle,
come acqua che scende caduca,
destandosi nelle pieghe del mio sentire,
si sofferma sibarita
e ricade giocosa.
Un sussurro
accarezza il mio collo,
la schiena un arco contratto.
Un brivido ti percorre,
simile al fremere
frusciante,
al tocco
delle labbra umide
percependo il mio sapore.
Senso d’intimità.
Desiderio libito.
Espressivo.
Eloquente.
Incisivo.
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