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Mille volte sua di giusy latroia

Autore: Antoniogiusy
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Lei è lì, sul letto. Con la camicia e il reggiseno alzati; la gonna stropicciata sui fianchi da cui si intravedono gli slip neri; le gambe, leggermente aperte, coperte da preziose calze di seta autoreggenti. Scarpe rigorosamente col tacco.

La testa di lui è appoggiata sui seni, le sta parlando addosso; i capezzoli rispondono al fiato caldo di lui con brividi freddi.

La mano accarezza il sesso di lei attraverso gli slip salendo dalle cosce tese.

Le piace questa carezza attraverso gli slip; può eccitarsi, ma sentirsi protetta nello stesso tempo.

Vorrebbe aprire le gambe, ma le tiene così, quasi chiuse.

Vorrebbe continuare, ma vorrebbe anche smettere.

Vorrebbe accarezzare la testa di lui guidando la sua bocca sui seni diventati ormai turgidi, ma non può.

Non può muovere le mani; sono legate, strette con una sciarpa così leggera e impalpabile che non diresti mai essere così tenace: la leggerezza ha spesso una forza nascosta!

“Gli occhi li tengo chiusi, così vago… “.

Non è successo quasi niente, ma lei è già completamente sua. Il suo corpo è, tutto, un immenso desiderio di essere posseduta. Esattamente come la vuole lui.

La spoglia tutta, un po’ alla volta, senza fretta, sentendo sotto le mani il suo corpo sempre più teso. Le lascia solo le calze e le scarpe.

Le lega i capelli.

Gli occhi continuano a restare chiusi; le mani legate anche quando slaccia la sciarpa di seta per sfilarle la camicia.

E’ solo sua. Mille volte sua.

“Sbrigati, che aspetti? Non vedi che è il momento giusto? Non ti basta ancora?!” Pensa lei.

“No, non mi basta. Calmati.” Pensa lui.

Vorrebbe alzarsi, prenderlo, sedervisi sopra, sentirlo dentro; farla finita insomma. Ma non può. E allo stesso tempo vuole aspettare i tempi che detta lui.

Si sente sua prigioniera.

Ma è una sensazione meravigliosa che la riempie di piacere.

Lui in piedi, gira intorno al corpo nudo di lei. La accarezza, la stringe, la bacia sul collo, sui seni, sulla pancia e poi più giù… le apre le gambe con la bocca, infila la lingua bevendo il suo piacere che, ormai, trabocca.

Lei resta ancora ferma, in attesa. Il suo uomo ha tutto il potere su di lei.

E’ solo sua. Sarà solo sua. Mille volte sua.



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