i racconti erotici di desiderya

Il padrone di casa

Autore: And45rea
Giudizio:
Letture: 3089
Commenti: 5
Dimensione dei caratteri: [+] - [ - ]
Cambia lo sfondo
La vita , sappiamo benissimo che ci può regalare degli alti e bassi, nella salute come in tutte le altre cose che fanno parte della nostra esistenza, compreso il lato economico.

Ricordo che ho dovuto sudare per garantirmi l'agiatezza attuale, e spesso ho dovuto stringere la cinghia, soprattutto in quel periodo che va dai venti hai trenta anni, dove cercavo disperatamente di emergere, ed è proprio in quel periodo che comincia la mia storia...realmente accaduta.

Avevo 26 anni, mi ero sposato tre anni prima con Roberta, di un anno più giovane di me, una ragazza che conoscevo fin dalle scuole medie, ma ne avevo apprezzato le qualità, molto più tardi, finendo poi con lo sposarla.

Roberta era una bella ragazza, alta con capelli lisci e lunghi un bellissimo viso e due cosce e un sedere che quando si metteva i jeans aderenti ti toglieva il fiato.

Decidemmo di trasferirci a Firenze, in una casa in affitto, e dopo un anno regolare, purtroppo i soldi cominciarono a non bastare, tanto da farci ritrovare un po' in arretrato con l'affitto.

Mi recai dal proprietario di casa, un uomo sulla sessantina, robusto, con una discreta pelata, non quello che si dice un bell'uomo, titolare anche di un alimentari nella stessa via, e gli spiegai la situazione.

Mi disse che capiva, ma che ero in arretrato di due mesi e se non potevamo pagare, bisognava che ce ne andassimo...

Il giorno dopo rientrando a casa, mi sento chiamare, era lui sulla soglia del negozio e con un cenno mi fece capire che voleva parlarmi.

Mi fece entrare nel negozio e mi disse che un sistema ci sarebbe...”Quale ?“, gli risposi...”La tu moglie l'è proprio bella, se tu me la facessi vedere un po' gnuda, senza fa nulla, solo vedella!”

Io rimasi come un bischero, e gli dissi di no, che non era neanche da pensare...”Ma prova, vien via, prova a diglielo...senza fa nulla, solo vedella!”

Non dandogli altro peso, lo salutai ed uscii dal negozio; la sera stessa raccontai la cosa a mia moglie...”Come??...questo ti ha detto?...ma senti quel vecchio porco”...

La vidi molto contrariata di questa cosa...

Passarono un paio di giorni e tornando sull'argomento e vista la necessità, lei disse “ Ma solo vedere?...e basta, cioè...con gli slip ed il reggiseno, perché io non me li tolgo!”

Con il pensiero che una semplice guardata alle gambe di Roberta, tutto sommato non fosse la fine del mondo, proporzionato al cambio che facevamo, chiamai al telefono il proprietario di casa e lo invitai per un caffè...

Suonò il campanello ed andai ad aprire, ci salutammo e ci mettemmo seduti nel soggiorno a parlare del più e del meno, consapevoli che ad un determinato punto Roberta avrebbe dovuto togliersi i vestiti.

Dopo un po' di chiacchiere, la guardai e lei capì, si alzò e sfilatasi la tuta da casa rimase con gli slip...”Bella, bella!” disse il proprietario di casa...in effetti le cosce lunghe e tornite di Roberta, e quegli slip aderenti al sedere con le mele che le uscivano dalle parti, erano uno spettacolo.

Rimanemmo ancora un po' a parlare, con Roberta che ogni tanto si alzava per andare in cucina e ritornava, mettendo in mostra le sue grazie, mentre lui non le toglieva gli occhi di dosso.

“Però s' era detto gnuda...eh, eh! “ esordì il padrone di casa ad un certo punto...”Eh, no!...questo passa il convento” rispose Roberta...

“Via ragazzi, che volete che sia...dai che mi dimentico dell'affitto, accidenti a sordi!...che volete che siano in confronto a codeste belle mele e codeste cosce...dai Robertina...”

“Non riesco a crederci” disse Roberta...” Non mi sembra che stia succedendo” disse ancora....ci guardammo un paio di volte...

“Allora, io me le levo, però poi tutti a casa, va bene”...rimarcò mia moglie, togliendosi gli slip e mettendosi seduta sul tavolino basso davanti al divano dove eravamo noi...

“Bisognerebbe leccattela tutta sai”...disse il proprietario di casa che si mangiava mia moglie con gli occhi...io e mia moglie rimanemmo in silenzio....lei si aspettava un mio “No ora basta!”...io mi aspettavo che lei si alzasse e si rivestisse , ed in quell'attimo di indecisione Roberta disse “Lo sapevo che la sarebbe andata a finire così”...poi si lascio andare con la schiena sul tavolino ed allargò le cosce richiamandole indietro, parando agli occhi ingordi del padrone di casa la sua bella fica ed il sedere.

Neanche il tempo di voltarmi, che si era già avventato sopra mia moglie, cominciando a leccargli la fica con irruenza, tenendole le cosce aperte.

Vedevo quella lingua che rumorosamente leccava per ogni dove, passando tra le mele di mia moglie e spingendola su per il sedere, per poi riaffondarla dentro la fica, sembrava un maiale davanti al suo trogolo, dal rumore che faceva e da come leccava....

“Che fica, che fica...” diceva mentre continuava a leccare....

Passarono diversi minuti, quando lui si alzò e risoluto disse ”Ti trombo!” e cosi' dicendo si fece scendere in un lampo i pantaloni, tirando fuori una mazza da paura con una cappella viola e lucida tanto era in tiro...

Roberta guardò con sorpresa quel cilindrone di carne duro come il ferro, poi mi guardò e disse “Te non dici niente ?...”

“I' che tu voi che dica” ribatté il padrone di casa, mentre si sistemava tra le sue cosce,

” E de'e ma vedere”...in un attimo gli appoggiò quel randello sulla fica e lo spinse dentro

“E de'e ma vede questo”...Roberta aveva il viso girato dalla mia parte, la vidi mentre stringeva le sopracciglia, con la bocca chiusa ad “o” come ad emettere un lamento lungo e silenzioso...

Il padrone di casa cominciò a spingere forte da subito “Ti apro la fica...bella...ti apro in due” diceva e spingeva forte dentro la fica di Roberta.

Dopo qualche minuto Roberta smise di trattenersi ed iniziò ad emettere dei lamenti, sempre più intensi e il padrone di casa prese a sbatterla letteralmente con degli affondi rumorosi, sembrava uno stantuffo, vedevo quel randello entrare nella fica di Roberta come un missile, tornare su e riaffondare nuovamente...

“Oddio, oddio “...mugugnava Roberta

“Godi! Godi! Bella, che io ciò parecchio da fare...” e continuava a pomparla con decisione...

Poi si lasciò andare sul divano per riprendere fiato...

Roberta si alzò dal tavolino, che nel frattempo era arrivato quasi nel mezzo della sala, e fece per rimettersi le pantofole, quando il padrone di casa la prese per un braccio dicendo: ”Ando tu vai Robertina...vien qui”...e con la mano si teneva il cazzo tornato duro e svettante mostrandolo a Roberta, che perdendo l'equilibrio, dopo la trattenuta, gli fini seduta accanto...allungò la mano e cominciò ad accarezzargli l'uccello, poi all'improvviso si chinò e si fece sparire la cappella in bocca....vidi che a mia moglie quella cosa ora non dispiaceva più tanto, lo capii da come succhiava quel randello, con dei movimenti rotondi leccandogli le palle e soprattutto, quando con un "Godoooooo!!!" che non finiva più di dirlo, il padrone di case venne, lei non si staccò da quella mazza facendosi venire in bocca senza ritirarsi, ma anzi continuando a pompare...

Quando il padrone di casa se ne andò ci disse “Ragazzi, perché uno di questi giorni un vu venite a bottega, e si va ni magazzino si piglia un vinsantino e ci si diverte...capito Robertina, vieni dai...”

“Si vedra'...” dissi io, però intanto l'affitto te lo sogni, pensai...

Credevo fosse tutto finito la' ed invece un giorno mi resi conto che la cosa era sfuggita di mano...

Rientrando da un seminario a Milano con mezza giornata di anticipo per l'assenza di un relatore, aprendo la porta sentii delle voci dalla camera da letto mi avvicinai facendo capolino e vidi Roberta a pecorina che gridava “Oh si, oh si, dai! ,dai! ,dai!”, mentre il padrone di casa grugniva e sbuffava in piedi sul letto , accosciato dietro di lei, montandola di brutto nel sedere...il resto è un altra storia....


giudica questo racconto

Attenzione, solo gli utenti registrati su Desiderya.it possono esprimere giudizi sui racconti

Per registrarti adesso CLICCA QUI

Se sei un utente registrato devi autenticarti sul sito: CLICCA QUI


I vostri commenti su questo racconto
Autore: Pop45 Invia un messaggio
Postato in data: 25/12/2012 09:47:12
Giudizio personale:
questo succede quando il marito perde la fantasia e la moglie no. Stronzo tu, femmina lei.

Autore: Azzurro Invia un messaggio
Postato in data: 06/12/2012 14:40:27
Giudizio personale:
bravo pecorone

Autore: Reale Magicamente Intrigante Invia un messaggio
Postato in data: 05/12/2012 08:39:35
Giudizio personale:
A parte il fiorentino, " Maremma Boia". Che cazzata

Autore: Cpannadany Invia un messaggio
Postato in data: 03/12/2012 19:52:30
Giudizio personale:
alla faccia della signora ke diceva ; lo sapevo ke finiva così! troia da urlo

Autore: Robertorober Invia un messaggio
Postato in data: 03/12/2012 08:16:28
Giudizio personale:
Beati porchi.


Sono un/una:
Cerco un/una: