i racconti erotici di desiderya

Alessandro da etero a ...

Autore: Wantsuck
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Mi rigiro in continuazione nel letto senza riuscire a dormire. Ho un'idea fissa che mi ossessiona da un po' di tempo, ed ora che sono solo avrei voglia di metterla in pratica, ma ho paura.

Basta ho deciso, mi alzo vado al Pc e cerco un sito di incontri gay. Apro incontrigay.net faccio la ricerca veloce e trovo due profili interessanti, il primo boy88 c'è la foto di un ragazzo ben dotato, il secondo marc94 fa vedere un paio di manette sul tronco di un bel batacchio. Mi registro e apro il profilo di boy88 uniche informazioni che è bisex e che gli piace farselo succhiare, perfetto lo contatto. Marc94 è più dettagliato, è bisex, gli piace dominare e la posizione preferita è la penetrazione dall'alto, che vorrà dire? Bo? Alto 1,70, capelli corti biondi, occhi marroni. Si un bel tipo. Non beve, non fuma, ha un lavoro. Ok perfetto lo contatto.

Ah! È online. Gli mando un emoticon “un bacio”. Dopo poco mi risponde “Quel bacio puoi darlo al mio cazzo”. Diretto il ragazzo, mi piace sempre di più “ non vedo l'ora di assaggiarlo tutto e vedere se mi entra tutto in bocca”.

“Basta incontrarsi e possiamo provare. Di dove sei?”

“ Toscana”

“Si l'ho visto, è la prima volta vero?”

“Si, si vede?

“Si, niente foto, molto vago, ti chiedo di dove sei e mi rispondi Toscana. Va bene. Mai avuto rapporti gay?”

“No”

“Possiamo incontrarci e parlare se poi ti va organizziamo.”

“Ok, io vivo a Pisa.”

“Un po' lontano da Firenze. Facciamo così io nel week-end sono al mare a Livorno ti va di incontrarci a al ponte di Calafuria verso le 10?”

“che giorno? Sabato mattina?”

“Si”

“Ok vediamoci la. Ma come ti riconosco?”

“Fiat croma bianca, sarò appoggiato allo sportello, poi la descrizione c'è nel mio profilo. A sabato”

Cazzo l'ho fatto, ora non c'è che da aspettare.

Passano due giorni di rimorsi, vado continuamente nel sito, scrivo un messaggio in cui annullo tutto, ma poi non lo mando. Venerdì notte la passo in bianco, dormo pochissimo sono preso dai rimorsi di coscienza. Alle 7 mi alzo, basta ho deciso gli do buca, non ci vado. E se poi lo conosco, se è brutto e sudicio. E se avesse qualche malattia e se....

Affanculo cazzo si vive una volta sola. Faccio colazione, e mi lavo particolarmente bene il pisello e il culo. Mi metto un costume, dei pantaloncini neri e una camicia grigia e parto.

Alle 9 e mezzo sono già li, ma non c'è un posto libero e non vedo neanche la croma, non è venuto, basta me ne vado. Ormai sono qui troviamo posto e andiamo al mare. Parcheggio in una piazzola dopo il ponte e torno verso la torre. Quando arrivo vedo la croma e c'è un ragazzo appoggiato allo sportello, niente male, veramente bello. Come ipnotizzato vado verso di lui, inizia a sogghignare.

“Pensavo che mi avresti dato buca”

“ ero tentato” rispondo inebetito

“Piacere Marco” allunga la mano

“Alessandro” la stringo, ha una stretta decisa

“ si scende al mare?”

“Ma come non dovevamo conoscerci”

“Appunto, andiamo dai che è una bella giornata”

Così si scende per un percorso ad ostacoli di 10 minuti in cui rischio di ammazzarmi.

“Bello il posto, ma una discesa più facile, no?”

“Aspetta di vedere il resto” e mi fa un ghigno”

Sento l'eccitazione crescere. Lui si spoglia, fisico asciutto, bello pochi peli e pelle ambrata.

“Che fai non ti spogli” mi guarda divertito

“Si , si è che stavo pensando” inizio a spogliarmi, io di asciutto ho il conto in banca, sono leggermente sovrappeso, 1,80 capelli lunghi, il barbiere costa, Occhi verdi e labbra carnose.

“però, sei messo bene” commenta serio Marco

“Che fai mi prendi per il culo” rispondo inacidito inacidito.

“No, perchè, hai un bel fisico con un po di pancetta, ma sei piazzato bene, in tutti i posti” mi sussurra le ultime parole lanciandomi un'occhiata al costume.

Divento rosso come un peperone, avevo un'erezione, mi sdraio sull'asciugamano a pancia sotto.

“Bel culo” commenta marco dandomi una pacca sulle spalle “non ti preoccupare siamo soli per ora, comunque mi fa piacere che ti faccio quel effetto.” e si mette a ridere.

Mi rilasso e rido anch'io “scusa ma sono imbarazzato, è la prima volta e non pensavo di reagire così”

Passano un paio di ore chiacchierando del più e del meno, Marco è intelligente e spiritoso, e mi mette a proprio agio.

Verso mezzodì mi chiede se ho voglia di mangiare qualcosa, ci sto.

“Andiamo a casa mia?” mi chiede guardandomi negli occhi

Rimango in silenzio

“Guarda che non ti salto addosso” e ride.

“Ok”

Rifacciamo la scarpinata in senso inverso, arrivati in cima Marco apre la macchina e mi fa cenno di entrare.

“Ho la macchina al parcheggio laggiù” indico in fondo al ponte

“lasciala la prendi dopo”

“Si. E quanto mi costa”

“non ti preoccupare, conosco il parcheggiatore è un amico!”

“ anche lui è..” chiedo incredulo

“Ma che hai capito!” esclama “mica mi faccio tutti gli uomini che conosco e ride

imbarazzato dalla gaffe monto in macchina in silenzio con gli occhi bassi.

Parte avviandosi verso Quercianella. “Allora com'è che ti sei iscritto a Incontrigay?”

“Be, sono stato fidanzato per 8 anni, e da un po' di tempo a questa parte, ho iniziato ad avere pensieri del tipo che mi piacerebbe assaggiare un pene farmi penetrare, si insomma così”

“ Da un po' di tempo quanto” Mi chiede Marco arruffandomi i capelli.

Mi eccito quando mi tocca, ma mi mette in imbarazzo “a dirla tutta penso da sempre, da piccolo mio cucino venne da noi per una settimana, io avevo 8/9 anni, lui 13. un pomeriggio eravamo soli in casa e senti dei rumori che venivano da camera dei miei genitori. Quando entrai lo trovai con una rivista porno di mio padre e l'uccello in mano. Gli chiesi che cosa stava facendo e lui mi rispose che stava leggendo. Io incuriosito mi avvicinai e lui mi disse che stava guardando dei giornali da grandi e che se lo avesse scoperto mio padre ci avrebbe messo in punizione. Io gli chiesi perchè si toccava il pisello Mi disse che se non dicevo niente a nessuno mi avrebbe spiegato tutto. Così mi avvicinai e mi fece guardare le figure, io non capivo erano tutti nudi e si toccavano poi da un pisello usciva roba bianca. Chiesi a mio cugino cos'era e lui mi rispose sborra, e ce la hanno tutti gli chiesi e lui mi disse di si e che mi avrebbe fatto vedere come esce. Inizio a masturbarsi davanti a me io ero accanto a lui e lo guardavo interessato, poi rantolò e densi fiotti bianchi uscirono dal suo pisello, il primo mi colpì sulla mano gli altri gli colarono sulla sua. Mio cugino se la portò alla bocca e se la leccò tutta, io scappai in bagno a lavarmi la mia. Poi mi disse che non dovevo dire niente a nessuno altrimenti erano guai, il giorno dopo lo rivennero a prendere.”

Rimasi in silenzio

“che effetto ti fece?” mi chiede Marco

“Non so ero curioso” risposi io evasivo

“E poi?, dai che c'è dell'altro, uno non si sveglia di punto in bianco e dice ho voglia di succhiare un cazzo” Marco me lo dice seriamente.

Rimango zitto ad occhi bassi

“Ok, se non hai voglia non parlarne”. Parcheggia la macchina, senza rendermene conto siamo arrivati ad una villetta.

“E' tua?” strabuzzo gli occhi

“Si” risponde asciutto, e si avvia verso la porta. Appena entrati Marco va in cucina “mettiti dove vuoi. Una birra ti va?”

“si, grazie, bella casa”

“Grazie” mette a bollire l'acqua e prepara il sugo io accendo la TV per far passare il tempo, ma in realtà sto ripensando a quello che gli ho detto.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: La Sposa Invia un messaggio
Postato in data: 13/09/2014 16:09:25
Giudizio personale:
Ah, ah, bravissimo!!!

Autore: Peter_Ray Invia un messaggio
Postato in data: 05/09/2014 19:46:08
Giudizio personale:
....edov'è il racconto?

Autore: Porcellino72 Invia un messaggio
Postato in data: 25/08/2014 20:10:51
Giudizio personale:
intelligente

Autore: MissMolly Invia un messaggio
Postato in data: 24/08/2014 12:20:07
Giudizio personale:
e poi....


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